Mediare il dolore. A Vietri incontro con il foto-reporter Amoruso

Si terrà venerdì 7 ottobre alle ore 18 e 30 presso l‘oratorio dell’Arciconfraternita di Vietri sul Mare l’incontro con il foto-reporter Mario Amoruso. Il professionista discuterà dei suoi scatti realizzati tra le trincee in guerra.

È uno dei mezzi più potenti della comunicazione. Già nei primi decenni dalla sua nascita, gli appassionati esplorarono le potenzialità della fotografia, che riusciva a catturare l’attimo oraziano. Fu la guerra, ora come allora, a mettere lo strumento di fronte a nuove possibilità. La fotografia di guerra è, infatti, parte integrante della macchina in generale.

E chi meglio di Mario Amoruso, fotoreporter di guerra, può portare alla luce questi concetti. Il professionista si è recato in Ucraina per raccontare, attraverso il mezzo, ciò che accade nei territori dilaniati dal conflitto.

Ad anteprima degli Incontri di Cultura autunnali, la Congrega Letteraria ha organizzato la serata dedicata al tema. Si terrà venerdì 7 ottobre alle ore 18 e 30 presso l’oratorio dell’Arciconfraternita in via San Giovanni 13, a Vietri sul Mare, con il nome “Ucraina: Storie da una guerra”, il foto-racconto con proiezione del foto-giornalista Michele Amoruso. A seguire un dialogo col pubblico moderato dal giornalista Aniello Palumbo.

locandina

Inserito nella programmazione Vietri Cultura, il calendario degli incontri della Congrega Letteraria è realizzato in collaborazione con il Comune di Vietri sul Mare e la Pro Loco Vietri sul Mare.

Durante la serata sarà presentata l’intera programmazione degli Incontri di cultura 2022 della Congrega Letteraria, e saranno ufficializzati i nomi dei finalisti del concorso di poesia per studenti Poesis – Vietri sul Mare giunto all’ottava edizione.

L’IDENTIKIT – Michele Amoruso è un fotogiornalista freelance il cui lavoro si focalizza sui temi sociali e le problematiche ambientali. Numerose le sue collaborazioni con giornali internazionali, nazionali, e locali, anche per reportage religiosi, culturali, e antropologici. Nel 2015 fu nei Balcani, durante il picco dell’emergenza rifugiati. Si è recato due volte in Ucraina quest’anno.