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Un contadino trova una moneta d’argento con il volto di Carlo Magno

Un contadino francese è stato protagonista di un singolare ritrovamento. Vicino alla sua fattoria l’uomo ha infatti ritrovato una moneta d’argento che risale all’epoca di Carlo Magno. L’oggetto che è stato ritrovato dal contadino faceva parte di una collezione che l’uomo aveva ereditato e che stava controllando, per cercare di avere a disposizione del denaro utile per la costruzione di un edificio. Proprio esaminando la collezione di monete, l’uomo ha effettuato il prezioso ritrovamento.

L’asta su eBay e l’offerta del museo

La storia, però, non finisce qui, perché il contadino francese protagonista di questo particolare evento ha deciso di mettere all’asta su eBay la moneta in questione. Sul sito di aste online a scoprire la particolarità e il valore della moneta sono stati gli esperti di Aquisgrana della Route Charlemagne. Si tratta di un insieme di musei municipali che hanno sede proprio in questa città.

Il museo, quindi, riconoscendo il valore della moneta che sarebbe da rapportare proprio ai tempi di Carlo Magno, ha deciso di proporre un’offerta. Alla fine la Route Charlemagne si è aggiudicata l’oggetto prezioso, con l’obiettivo di inserirlo nella collezione del museo stesso.

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La moneta è stata analizzata dagli esperti

Gli esperti storici che lavorano in questa sede hanno in seguito effettuato tutte le ricerche necessarie per avere a disposizione tutte le informazioni su questa moneta, che ha un diametro di 1,9 centimetri e pesa 1,5 grammi.

L’oggetto sarebbe stato coniato proprio ad Aquisgrana, ma non si conosce il periodo esatto. Sulla moneta, infatti, è presente la scritta IMP(erator) AVG(ustus), che richiama l’imperatore romano, che proprio Carlo Magno cercava di emulare.

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Rimangono comunque dei dubbi sul periodo di realizzazione. La moneta in questione potrebbe essere uno dei 50 oggetti preziosi non usati realmente come denaro, ma come una moneta commemorativa dell’imperatore. Una moneta che sicuramente ci dice di più su quell’epoca e anche sul ritratto di Carlo Magno stesso, che si trova proprio su questo oggetto.

Gianluca Rini

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