Il turismo si prende la propria vendetta sulla pandemia. In tal senso, alcune destinazioni stanno rapidamente diventando sovraffollate. Veri e propri formicai umani anche in città dove la vita, a differenza dell’Oriente, scorre lentamente e viene scandita da chicchi di caffè.

A discuterne sul proprio portale online è la Abc. Il portale americano paragona la vita oggi a Napoli alla ormai invivibile Taiwan, definita dalla giornalista un “inferno vivente“. Nel capoluogo del Mezzogiorno, a causa dell’alta presenza di turisti a ridosso delle festività natalizie, è stato introdotto un sistema a senso unico pedonale in uno degli indirizzi più popolari.

Parliamo di San Gregorio Armeno, dove per secoli gli artigiani hanno realizzato presepi e statuette, oltre a figure di calciatori e persino politici. Ma il boom turistico, l’iconica stradina è sovraccarica di visitatori, in particolare ora, nel periodo che precede il Natale.

Il sovraffollamento nel centro storico di Napoli si è fatto più pressante dopo la pandemia. Nel 2019, le autorità annunciavano l’introduzione del sistema a senso unico se l’affollamento avesse raggiunto un certo livello.

Un tema, questo, che riguarda da vicino anche Salerno e la Costiera Amalfitana. Località che, in periodi differenti dell’anno – Natale in città ed estate in penisola – soffrono il sovraffollamento turistico. Anche a Salerno, da qualche anno, è stato inserito il senso unico pedonale, in occasione di Luci d’Artista. Mentre in Costiera il problema è reso più complesso dalla massiccia presenza di turisti per un periodo maggiore. E la questione si lega al tema della viabilità: quest’anno il sistema targhe alterne ha mostrato delle lacune. Sarà riproposto o perfezionato per il 2023 o si varerà un’alternativa?

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