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L’omicidio di Maurizio Gucci è stato spesso al centro della scena per le varie parti chiamate in causa. Sicuramente il ruolo della moglie Patrizia Reggiani è centrale in questo caso di cronaca nera, ma non l’unico.
La donna è stata affiancata da una persona amica, la cosiddetta maga Pina Auriemma. Scopriamo insieme la vita della donna e che cosa fa oggi Giuseppina Auriemma.
Era il 27 marzo 1995 quando Maurizio Gucci venne assassinato in via Palestro, una delle vie più importanti di Milano.
Patrizia Reggiani, la moglie dell’imprenditore, venne additata come colpevole, anche se furono molti altri i complici di questo grave reato. In primis citiamo l’esecutore del omicidio, ovvero Benedetto Ceraulo, e poi Oreste Cicala l’autista dello stesso.
Da non dimenticare anche Pina Auriemma che, a detto degli investigatori, ebbe un ruolo centrale in questa triste vicenda. La donna è una grande amica di Patrizia Reggiani e, a quanto pare, era a conoscenza dei piani di quest’ultima.
La maga venne quindi accusata di concorso in omicidio e condannata a ben 19 anni di detenzione. Dopo essere stata scarcerata la Auriemma si è allontanata da Patrizia, definendola una persona pericolosa e nociva.
La donna è quindi stata ospite in diverse trasmissioni televisive, tra cui Pomeriggio 5, dove ha potuto raccontare la storia dal suo punto di vista. Pina ha inoltre dichiarato che il film House of Gucci è ricco di invenzioni e per nulla fedele a quanto accaduto nella realtà.
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La donna è nota per essere una grande sensitiva, tanto che viene da molti ribattezzata come la strega nera d’Italia.
Pina venne aiutata da Gucci ad aprire più negozi a Napoli ma, nonostante questo, non riuscì comunque ad ottenere il successo. La donna è stata condannata perché molto probabilmente era a conoscenza delle intenzioni della Reggiani.
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Tutto questa trovò conferma quando gli inquirenti entrarono in possesso di alcune intercettazioni telefoniche fra le due. Oltre che di concorso in omicidio, l’Auriemma venne accusata di omicidio premeditato.
A detta di Pina, l’arresto le ha permesso di reprimere ogni senso di colpa, in quanto più volte ha pensato di costituirsi, ma non è mai riuscita a farlo.
Anche il periodo della detenzione non è stato dei più facili, in quanto la donna si è trovata a convivere con i suoi grandi rimorsi. Dopo la sua liberazione però, Pina Auriemma è tornata padrona della sua vita e ha scelto di condurre la sua esistenza lontana dai riflettori.
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