La carta a mano di Amalfi protagonista della rubrica “Paesi e Paesaggi” di Striscia la Notizia

L’inviato di Striscia la Notizia, il Tg satirico di Canale 5 ideato da Antonio Ricci, Davide Rampello ha fatto visita ad Amalfi per un servizio sulla carta a mano da inserire nella sua rubrica “Paesi e Paesaggi”.

«Una costa a picco sul mare e i monti che si tuffano in acqua: è questa la Costiera Amalfitana. Il borgo di Amalfi è un mosaico di vicoli e terrazzi che mostrano squarci di paesaggio. Dagli arabi gli amalfitani hanno importato l’arte della carta, resa una vera e propria attività come dimostrano le tante cartiere della Valle dei Mulini» – riferisce Davide Rampello.

L’inviato si reca alla Cartiera Amatruda dove spiega, aiutato dall’artigiano Giuseppe Amatruda, il processo della carta a mano. Nel video, seppur con un montaggio molto veloce, si vedono tutti i principali processi della realizzazione della carta a mano di Amalfi che porterà l’impasto fatto di cellulosa o fibra di cotone a diventare un pregiato foglio di  carta usato per le comunicazioni importanti.

Per la produzione di carta Amalfi si avvaleva dell’energia idraulica prodotta dal fiume Canneto e, fino alla fine del ‘700, Amalfi vantava circa 16 cartiere. La carta era lavorata a mano fino a quando nel 1700 si passò a lavorarla con le macchine.

Oggi la Valle dei Mulini è una Riserva Naturale di grande interesse culturale, storico e naturalistico. Oggi i resti monumentali delle antiche cartiere sono luoghi suggestivi da visitare, testimonianze di archeologia industriale che unite ai panorami mozzafiato costituiscono una passeggiata imperdibile.

Il Museo della Carta di Amalfi, situato lungo il percorso della Valle dei Mulini, si trova all’interno di un’antica cartiera del XIII secolo ed espone strumenti e macchinari antichi e una biblioteca con oltre 3.000 testi sulle origini della carta.

Oltre ad illustrare le storia e la metodologia di produzione della carta con visite guidate, dà ai visitatori la possibilità di sperimentarne direttamente le antiche tecniche: gli attrezzi antichi sono stati restaurati e resi funzionanti, e sono messi in funzione durante la visita tramite le acque del torrente Canneto per rivivere l’emozione di creare un foglio della pregiata carta a mano.

Ramona Buonocore

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