La vera storia di Bud Spencer: chi era Carlo Pedersoli, moglie, figli e morte

Bud Spencer, al secolo Carlo Pedersoli, è stato senza ombra di dubbio uno degli attori più amati della storia del cinema e della televisione nostrana.

Simpatico, ironico, divertente ha catturato con i suoi film intere generazioni che ancora oggi lo amano.

Nonostante la sua scomparsa, ormai qualche anno fa, il suo ricordo è più vivo che mai nei cuori e nella mente dei suoi fan.

Bud Spencer: gioventù

Carlo Pedersoli, conosciuto successivamente con il nome di Bud Spencer, nacque a Napoli il 31 ottobre del 1929.

Lasciò la sua città natale per seguire il padre che fu costretto a trasferirsi a Roma nel 1940. Frequento qui le scuole superiori e si avvicinò al nuoto.

Nel giro di pochi anni divenne un nuotatore formidabile. Nei cento metri stile libero è entrato nella storia per essere stato il primo italiano a infrangere la barriera del minuto netto.

Nel 1949 esordì in nazionale e l’anno seguente venne convocato per i campionati europei di Vienna dove nuotò in due finali, quinto nei 100 metri stile libero e quarto con la staffetta 4×200 m.

Nella sua gioventù ha praticato anche il rugby e il pugilato. Nel frattempo ne approfittò per riprendere gli studi e si iscrisse nuovamente all’Università di Roma, trasferendosi al corso di laurea in Giurisprudenza.

La carriera di Bud Spencer

L’esordio nel mondo del cinema è datato 1950 nel film Quel fantasma di mio marito di Camillo Mastrocinque. A seguire prende parte alla fantastica produzione hollywoodiana Quo vadis. Uno degli sceneggiati più imponenti degli anni ’50.

Nonostante avesse già mosso i primi passi nel mondo del cinema non abbandonò lo sport. Prese parte nel 1952, infatti, ai Giochi della XV Olimpiade di Helsinki nei 100 m stile libero, classificandosi al nono posto.

La svolta per la carriera cinematografica di Bud Spencer arriva nel 1967 quando sul set di Giuseppe Colizzi conosce Mario Girotti che in futuro si chiamerò Terence Hill.

Ai due attori venne consigliato, per le presentazioni in locandina, di cambiare i propri nomi, considerati “troppo italiani” per un film western e per fare colpo a livello internazionale; inoltre, questa trovata avrebbe reso più appetitose le opere e i personaggi interpretati.

Carlo Pedersoli creò quindi il suo pseudonimo, ovvero Bud Spencer, in omaggio all’attore Spencer Tracy, mentre Mario Girotti scelse il suo da una lista di venti nomi inventati.

La saga western

Nel 1970 la coppia girò lo spaghetti-western Lo chiamavano Trinità…, diventato nel tempo un vero e proprio “classico” del cinema, non solo in Italia. L’anno seguente arrivò la consacrazione definitiva con il seguito del film …continuavano a chiamarlo Trinità.

Nel 1973 interpretò Piedone lo sbirro, cui seguirono Piedone a Hong Kong (1975), Piedone l’africano (1978) e Piedone d’Egitto (1980). Negli stessi anni il collaudato sodalizio con Hill proseguì il proprio cammino trionfale, girando pellicole come …più forte ragazzi! (1972), …altrimenti ci arrabbiamo! e Porgi l’altra guancia (ambedue del 1974).

Sei anni dopo il successo dei due Trinità, i due tornarono ad essere diretti da E.B. Clucher in I due superpiedi quasi piatti (1977), riscuotendo ancora una volta un ottimo successo di pubblico: pertanto girarono altri due film insieme, Pari e dispari (1978) di Sergio Corbucci e Io sto con gli ippopotami (1979) di Italo Zingarelli.

Dopo la breve parentesi con il western, tornò in coppia con Terence Hill per girare altre quattro pellicole di successo quali Chi trova un amico trova un tesoro (1981) di Sergio Corbucci, Nati con la camicia (1983) e Non c’è due senza quattro (1984) entrambi diretti ancora una volta da E.B. Clucher e Miami Supercops (I poliziotti dell’8ª strada) (1985) diretto da Bruno Corbucci.

Bud Spencer riscosse un grande successo con la serie televisiva Big Man (1988). Nel 1990 girò sei film per la televisione Detective Extralarge – regia di Enzo G. Castellari – vinse il Telegatto come miglior “telefilm” italiano della stagione – cui seguì la seconda serie e quella Noi siamo angeli nel 1997,anno in cui fece un cameo nel film di Leonardo Pieraccioni Fuochi d’artificio.

Insieme a Terence Hill, il 7 maggio 2010 ha ricevuto il David di Donatello alla carriera dopo essere stato pubblicamente lodato dal regista Ermanno Olmi.

Vita privata di Bud Spencer

Il 25 febbraio 1960 presso la chiesa di San Giovanni a Porta Latina sposò Maria Amato, conosciuta ben quindici anni prima. L’anno seguente, nel 1961, nacque Giuseppe, il primo figlio, al quale seguì nel 1962 Cristiana. Nel 1972 nacque Diamante.

Nel 2010 pubblicò la sua biografia ufficiale, intitolata Altrimenti mi arrabbio: la mia vita, scritta assieme a Lorenzo De Luca.

L’anno dopo pubblicò la seconda parte della biografia espressamente per il mercato tedesco, scrivendola nuovamente con Lorenzo De Luca. Nel 2014 apparve il suo terzo libro, Mangio ergo sum.

Sapeva parlare sei lingue: italiano, inglese, spagnolo, francese, portoghese e tedesco; tuttavia nei film venne quasi sempre doppiato, salvo rare eccezioni.

Pedersoli era anche un grande appassionato di calcio, tifoso del Napoli con simpatie per la Lazio, polisportiva per cui lui stesso gareggiava.

Bud Spencer è morto il 27 giugno 2016 all’età di 86 anni nella sua abitazione romana a causa di complicazioni derivate da una caduta in casa. È sepolto nel cimitero del Verano, a Monte Portonaccio, di fronte al secondo gradone, cappella V.