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Fatima è esistita veramente? Chi era la bambina sposa di Indro Montanelli: storia vera

Si chiamava Fatima secondo altri Destà, parliamo della bambina di 12 anni che Indro Montanelli sposò.

Se vi state chiedendo se veramente sia esistita la risposta è quanto mai banale: si la ragazzina è stata veramente la compagna del giornalista.

Per questa vicenda si sono dette e scritte tante cose su Indro Montanelli. Per quello che ci compete ci limiteremo a riportare la storia.

Una storia molto particolare avvenuta a metà degli anni trenta. Ripercorriamo le tappe principali di questa vicenda.

Fatima è esistita veramente? Chi era la bambina sposa di Indro Montanelli

Secondo quanto riporta wikipedia, Indro Montanelli arrivo in Eritrea quando aveva 26 anni, quindi nel 1935.

Qui intraprese una relazione con una bambina che secondo alcune fonti aveva 12 anni, secondo altre 14.

Il giornalista ha sempre raccontato di aver comprato dal padre quella ragazzina per poterla sposare. Una pratica assurda ma che a quei tempi era non solo consentita ma terribile abitudine.

Lo stesso Montanelli in un articolo ha ricostruito la vicenda, nel quale scrisse di aver pagato 350 lire al padre Gabér Hishial per acquistarla.

Leggi anche: La vera storia di Indro Montanelli: chi era, mogli e matrimonio con la bambina Destà

Nei mesi scorsi Indro Montanelli è stato accusato di pedofilia. Le immagini della statua distrutta ha fatto il giro dei media nazionali e non solo.

Il suo delfino Marco Travaglio ha scritto un libro proprio sulla vita di Montanelli. In un’intervista ha parlato anche dell’accusa di pedofilia nei confronti dello storico giornalista.

Travaglio ha le idee molto chiare e allontana questa etichetta molto pesante dal suo maestro.

È un’accusa che mi fa sorridere. Lui voleva diventare abissino. Era andato in Africa un po’ nel mito del Duce, ma soprattutto nel mito di Kipling, di cui era un grande lettore. Gli piaceva l’avventura. Era partito per l’Africa come il classico europeo affascinato dall’avventura esotica, dalle popolazioni indigene. Si era immerso nelle tradizioni e nella cultura del luogo”.

Redazione Web

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