Oltre il 90% delle strutture ricettive occupate in Costiera Amalfitana per l’Epifania. Sono i dati che emergono da Booking, tra le piattaforme più quotate per la prenotazione delle proprie vacanze. Tra piani per destagionalizzare il turismo, temperature primaverili nelle festività Natalizie e un appeal evergreen, la Costiera si riscopre Divina anche in inverno.

Così come accaduto per Natale e Capodanno, anche per l’Epifania le strutture ricettive della Costiera hanno fatto il pieno di prenotazioni. Analizzando i dati del portale Booking, infatti, si rileva che delle oltre 1700 strutture disponibili soltanto 170 hanno comunicato una disponibilità di stanze. Insomma, il 90 percento delle strutture disponibili risultava al completo.

I ponti delle festività e il clima soleggiato hanno spinto anche gli indecisi a prenotare almeno un weekend fuoriporta. Sono ancora vive le immagini di Capodanno ad Amalfi, quando il brindisi si è celebrato in riva al mare. Turisti e residenti, infatti, hanno celebrato il primo dell’anno in costume.

Per questo 2023 una ventina di amici si sono ritrovati sulla Spiaggia Grande per il primo brindisi di stagione rigorosamente a mollo. Un insolito fuori programma a cui ci hanno abituati da anni. Ma questa volta la tentazione è stata davvero forte considerate le condizioni climatiche favorevoli. Ne abbiamo parlato qui.

Lo scorso 15 dicembre, al Tg2, anche la Ministra del turismo Daniela Santanché si è pronunciata in merito al fenomeno della destagionalizzazione.

«A chi lavora deve essere consentito di poterlo fare sempre», ha detto in merito al fatto che alcuni regolamenti comunali prevedano la chiusura degli stabilimenti balneari entro il 30 settembre.

Lo scorso aprile il Comune di Amalfi ha presentato il Piano di Sviluppo e rilancio turistico post- Covid del triennio 2022-2025. È così che la città intende riposizionarsi sul mercato turistico nazionale ed internazionale, per affrontare al meglio il turismo post-pandemia. L’obiettivo strategico è il posizionarsi nel mercato turistico internazionale come una boutique destination e soprattutto come una destinazione di turismo sostenibile. Ne abbiamo discusso qui. Una value proposition tra sostenibilità e wellness, modello che presto ispirerà tutti i territori della Divina.

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