Stefano Savi non è famoso per essere un cantante o un attore, ma compare nelle pagine della cronaca per un fatto accaduto qualche anno fa e che gli è quasi costata la vita. Ecco chi è e cosa gli è successo.

Chi è Stefano Savi

Stefano Savi è un ragazzo qualunque che nel 2014 era solo uno studente universitario milanese che aveva trascorso una serata in discoteca insieme ai suoi amici. Rientrando a casa, uno sconosciuto lo ha sorpreso alle spalle e gli versa addosso un liquido che non identifica subito.

La pelle e il volto cominciano a bruciare e dagli occhi non vede più nulla. Era stato colpito da una doccia di acido solforico. In quella notte d’autunno a riecheggiare nelle strade ci sono solo le urla di Stefano che non capisce cosa sia successo. Sperava che si trattasse di un brutto sogno, ma al suo risveglio anziché trovarsi a casa si ritrova in un letto di ospedale e quella sarà la sua seconda casa per mesi e mesi.

Stefano Savi è stato vittima di quella che viene soprannominata “la coppia dell’acido” e si è trattato di un vero e proprio agguato. I due responsabili di tutto questo sono Martina Levato e Alexander Boettcher e l’unica sua colpa è quella di essere un uomo che assomigliava all’ex fidanzato di Martina.

Si è trattato di un “semplice” scambio di persona che però è costato molto caro a Stefano. Anni di sofferenza non solo fisica, ma anche mentale. Non si riconosceva più, non era più lui e la vita attorno sembrava essere l’inferno. Ad oggi, ha subìto più di 50 operazioni di chirurgia e trapianti della pelle.

Per tre anni è stato costretto ad indossare una maschera di silicone, ha perso  la vista da un occhio e ha subìto dei danni al tatto e all’udito permanenti. Nonostante questo, si reputa rinato, un sopravvissuto. Ora che si guarda allo specchio può finalmente dire di amarsi di nuovo.

Cosa è successo quella sera dell’agguato?

In un’intervista Stefano Savi ha raccontato come sono andate le cose. Era una sera come tante quando Stefano Savi, dopo una serata in discoteca, aveva riaccompagnato a casa tutti i suoi amici e si stava dirigendo a casa sua. Scende dalla sua auto per aprire il cancello e per parcheggiare la sua macchina. Vede dietro di sé una figura nel buio che gli lancia un liquido addosso e lo assale.

Dopo pochissimo non lo vede più e corre dentro il giardino utilizzando l’erba per togliersi quel liquido da dosso, ma tutti i tentativi erano vani. Riesce a salire le scale e al primo piano suo padre lo vede ricoperto da questa sostanza nera. Prova in tutti i modi di lavarsi la faccia con l’acqua, ma il papà decide di portarlo in ospedale dove resterà ricoverato per tre mesi.

Stefano Savi non aveva nemici, non aveva fatto niente a nessuno e non capiva cosa fosse successo e non si dava pace. Quando gli inquirenti gli hanno fatto i nomi degli aggressori, lui non sapeva chi fossero e ha passato giorni interi a cercare un collegamento. Non poteva conoscerli perché i due lo avevano scambiato per un’altra persona, per Giuliano Carparelli, che aveva avuto un rapporto con Martina tempo addietro.

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