Autista chiede di indossare la mascherina sul bus e viene picchiato: accade nel Salernitano

A Sarno un autista è stato aggredito con calci e pugni dopo aver chiesto a dei passeggeri di indossare la mascherina.

Siamo sul bus della linea 79 di Busitalia che collega due centri dell’agro nocerino-sarnese, Nocera Inferiore e Sarno per l’appunto.

È un mercoledì sera e a bordo dell’autobus non c’è quasi nessuno. Tra i pochi passeggeri che viaggiano sul veicolo c’è una famiglia composta da quattro persone. Nessuna di loro però indossa la mascherina.

Non appena l’autista se ne rende conto, decide di ricordare loro che sui mezzi pubblici l’uso della mascherina FFP-2 a bordo è ancora obbligatorio e che quindi sarebbe stato necessario indossarla.

L’invito del conducente però sembra non essere stato preso in considerazione. Infatti dopo il loro rifiuto alla semplice richiesta dell’autista, la situazione si è ingigantita ed è degenerata in pochi attimi.

Dalle testimonianze e da ciò che è stato ricostruito fino ad adesso, la lite sarebbe iniziata prima con insulti di vario genere, per poi passare alle maniere forti.

L’autista è stato infatti aggredito con calci e pugni, nonostante stesse soltanto facendo il suo lavoro e rispettando le norme in vigore.

Infatti si ricorda che per prevenire i contagi e contenere la diffusione del Covid, l’uso della mascherina sui mezzi pubblici è ancora obbligatorio, e i conducenti hanno pieno diritto di ricordarlo ai trasgressori di queste regole.

L’evento desta la rabbia dei sindacati. In seguito all’episodio di violenza, il segretario della Cgil Filt Gerardo Alpino torna a chiedere più controlli e videosorveglianza sui mezzi pubblici. “Ci vuole videosorveglianza e controlli per scrivere la parola fine alle continue aggressioni nei confronti dei dipendenti”, ha spiegato il segretario Alpino.

Si tratta dell’unico modo per far fronte alle frequenti aggressioni sui mezzi pubblici e tutelare in qualche modo i lavoratori.