Atrani verso l’istituzione di una banca dati del Dna per identificare le deiezioni canine

Il Comune di Atrani ama i cani ma un po’ meno i padroni incivili che non raccolgono le loro deiezioni quando sono a passeggio.

Proprio per combattere il problema delle deiezioni canine che nell’ultimo Consiglio Comunale l’Amministrazione comunale ha approvato la proposta di modifica al Regolamento sul decoro urbano avanzata per combattere il problema delle deiezioni canine.

Atrani è il primo paese della Costa d’Amalfi ad usare la “prova” del Dna come deterrente per i proprietari maleducati, apprestandosi a far diventare realtà il progetto di un paese più pulito e soprattutto più civile.

Per poter arrivare a ciò sarà istituto un registro dei profili genetici, una banca dati dei Dna collegati al microchip degli amici a quattro zampe che vivono o soggiornano per più di 7 giorni nel borgo più piccolo d’Italia. Non solo residenti e domiciliati, dunque, ma anche gli ospiti del borgo saranno tenuti ad identificare geneticamente il proprio animale.

Fino al prossimo 15 settembre tutti i proprietari dei cani potranno effettuare il prelievo in maniera gratuita. Dopo quella data dovranno invece provvedere a proprie spese ad effettuare il test, che resta obbligatorio assieme alla comunicazione del microchip dell’animale.

Per merito di una convenzione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e la collaborazione dell’Unità Operativa Veterinaria dell’Asl di Salerno sarà anche possibile effettuare il test per la Leishmaniosi.

“Si tratta di una misura del tutto nuova – spiega il vicesindaco Michele Siravo – che si è resa necessaria per responsabilizzare la cittadinanza ad una conduzione più corretta del proprio cane negli spazi pubblici. Ciò permetterà di sanzionare i comportamenti illeciti e non rispettosi del bene pubblico”.

Dopo la creazione della banca dati, al ritrovamento di un escremento al suolo pubblico la polizia locale, in collaborazione con la Miramare, ne preleverà un campione e lo farà analizzare, consentendo in questo modo di collegarlo al microchip e risalire al padrone incivile. La sanzione prevede una multa in aggiunta al pagamento delle spese di accertamento.

“L’importanza del progetto sta sicuramente nel valore che vogliamo dare al decoro urbano ma siamo convinti che possa, allo stesso tempo, essere uno strumento efficace anche per scalfire la diffidenza che molti hanno in paese verso i cani e i loro padroni. Diffidenza ed esasperazione che purtroppo, anche da noi come in altri paesi della Costa, hanno portato ad episodi di avvelenamento e maltrattamento. Atrani è contro l’inciviltà in tutte le sue forme, non contro gli animali! Il prossimo passo che faremo sarà, infatti, l’adozione di un apposito regolamento a tutela degli animali sull’intero territorio comunale” – conclude Siravo.