Spacciava l’ormone del latte. In manette 72enne di Cava

Accuse a vario titolo tra cui quella della distribuzione di Boostin-S, ormone vietato e utile per incrementare la produzione di latte. In manette, ieri mattina, un 72enne di Cava de’ Tirreni.

Si chiama somatotropina ed ha, tra le sue principali funzioni, quella di stimolare lo sviluppo dell’organismo, promuovendo l’accrescimento e la divisione mitotica delle cellule di quasi tutti i tessuti corporei. L’ormone è fuorilegge dal 2006 ma ciononostante veniva fornito, senza la minima sorveglianza veterinaria – con conseguente rischio per la salute umana e animale – ad allevatori di capi bufalini per incrementare fraudolentemente la produzione di latte.

Questo ed altri i capi d’accusa che hanno portato in manette un 72enne di Cava de’ Tirreni. L’arresto è scattato ieri mattina a Pompei. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno hanno fermato l’uomo in esecuzione di un provvedimento di determinazione di pene concorrenti emesso dalla Procura Generale di Napoli.

L’uomo, che dovrà scontare in carcere una pena definitiva di 21 anni, è stato rintracciato all’esito di prolungati pedinamenti dei familiari dopo che, dal 2017, si era reso irreperibile per sfuggire a una condanna della Corte di Appello di Napoli. L’accusa è quella di aver promosso e organizzato, dal 2006 al 2009, un’associazione per delinquere finalizzata al traffico transnazionale di sostanze stupefacenti.

Dalle indagini condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli, era emerso che il sodalizio – composto da 47 persone – approvvigionava dall’Albania per smerciali in Campania ingenti quantitativi di ketamina, olio di hashish, nonché di un potente medicinale veterinario, denominato Boostin-S.

In particolare, quest’ultima sostanza veniva fornita senza la minima sorveglianza veterinaria agli allevatori per incrementare fraudolentemente la produzione di latte.

Il 72enne è stato condotto presso la casa circondariale di Fuorni.