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We were young – Destinazione paradiso è tratto da una storia realmente accaduta? La verità

Il film We were young – Destinazione paradiso è un prodotto originario della Francia, che è stato messo a punto nel 2015. Possiamo considerarlo come genere cinematografico una “commedia”. Racconta del viaggio intrapreso da alcuni amici che vogliono rivivere le loro esperienze adolescenziali all’insegna dell’entusiasmo.

Il regista di questo film di cui stiamo parlando è Philippe Guillard. Essendo di produzione francese, le riprese del film si sono svolte essenzialmente proprio in Francia, soprattutto a Parigi, nelle zone vicine alla capitale. Il titolo originale del film è On voulait tout casser.

Il film si ispira ad una storia vera?

Sicuramente il film è molto interessante, perché di esso colpiscono le scene all’insegna dell’entusiasmo di questo viaggio adolescenziale. È difficile, però, al di là del coinvolgimento che riesce a creare, poter dire se si ispira ad una storia realmente accaduta.

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Certo, i fatti che accadono sono piuttosto fantasiosi, ma si basano come fondamento sulla realtà che si potrebbe avere, se un gruppo di amici che hanno intrapreso la vita adulta si lanciassero nel rivivere il periodo della loro adolescenza.

Ma anche per capire veramente di che cosa tratta il film e per rispondere alla domanda se We were young – Destinazione paradiso sia ispirato ad una storia vera, raccontiamo di che cosa parla.

La trama di We were young – Destinazione paradiso

Il film si concentra sulla storia di cinque amici che si chiamano Bilou, Tony, Pancho, Kiki e Gerome. I protagonisti di questo film si basano su una storia di amicizia piuttosto solida che va avanti nel corso del tempo. Si ritrovano, però, dopo più di 30 anni, a rendersi conto che, da quando sono diventati adulti, hanno abbandonato tutti i sogni che erano tipici della loro adolescenza.

Ma ad un certo punto qualcosa cambia, perché Kiki ha un’idea e rivela ai suoi amici il suo sogno nel cassetto, che consiste nel riuscire a fare tutti insieme un giro del pianeta in barca. Gli amici inizialmente sembrano non credere che sia un’ipotesi plausibile. Kiki poi li convince e affitta anche una barca. Si ritrovano così ad andare “indietro nel tempo” a livello mentale e a rivivere quelle esperienze di spensieratezza che avevano caratterizzato il loro essere ragazzi.

Poi, una volta che ritornano dalla loro esperienza particolarmente eclatante, comunque i cinque amici devono fare di nuovo i conti con la realtà e sono costretti ad immergersi nella loro vita contemporanea, che certo è molto diversa rispetto a quella che sognavano durante l’età adolescenziale.

Gianluca Rini

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