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La vera storia di Joseph Joffo protagonista di Un sacchetto di biglie

Questa sera, venerdì 27 gennaio 2023, in occasione del giorno della memoria Rai 1 trasmetterà il film Un sacchetto di biglie a partire dalle 22:30. Si tratta di un racconto ispirato alla storia vera di Joseph e Maurice Joffo, due fratelli ebrei, che vivono in
Francia durante il periodo nazista. Chi era Joseph Joffo? Scopriamolo insieme ma prima vediamo di cosa parla il film.

Un sacchetto di biglie: la trama

Il film è ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale nella Parigi del 1941, quando la vita di due bambini ebrei cambia improvvisamente. I due fratellini Joseph e Maurice devono indossare le giacche con sopra il distintivo degli ebrei, scherniti a scuola e abbandonati dagli amici.

Roman, il padre reduce dalla fuga in gioventù dalla Russia zarista, offre loro l’opportunità di salvarsi. Dona loro 20.000 franchi e una biglia ciascuno perché non si dimentichino di lui. I due fratelli dovranno affrontare un viaggio per raggiungere il sud della Francia ancora libera dai nazisti raggiungendo così i fratelli più grandi Henry e Albert.

Una volta riuniti, i quattro fratelli cercano di affrontare la vita con apparente normalità. Ben presto, però, vengono a sapere che i genitori sono stati catturati dai tedeschi. Questi li hanno portati in un campo di smistamento da dove verranno trasportati in Germania.

Henry, il maggiore, parte per tentare di liberarli e, da quel momento i fratelli più piccoli dovranno affrontare diverse disavventure. Successivamente si riuniranno a Nizza per ricominciare una vita tutti insieme, ma anche questa volta la storia verrà sconvolta.

Nel 1943 in Italia, in seguito alla caduta del governo Mussolini, i soldati italiani a Nizza abbandonano la città lasciandola in dei nazisti. Joseph e Maurice verranno catturati, ma riusciranno a salvarsi grazie all’aiuto di un prete.

Chi era Joseph Joffo: la storia vera

Joseph Joffo era uno scrittore nato il 2 aprile 1931 a Parigi, autore del noto romanzo Un sacchetto di biglie. Nel suo libro ha raccontato le vicissitudini che hanno caratterizzato la sua infanzia di bambino ebreo durante l’occupazione nazista in Francia.
Figlio di parrucchieri, ha trascorso il periodo dell’infanzia in un quartiere popolare di Parigi dove passava il suo tempo a giocare piuttosto che a studiare.

Con l’avvento della Seconda Guerra Mondiale, Parigi è stata occupata dai tedeschi e Joseph ha dovuto affrontare un periodo davvero difficile. I suoi familiari decidono così di separarsi per evitare la deportazione e il padre darà a Joseph a suo fratello
Maurice 20.000 franchi e delle biglie.

Leggi anche: Chi era Maurice Joffo: vita, moglie, figli e cause della morte

I due fratelli raggiungeranno alcuni parenti a Nizza, ancora libera dai Nazisti attraverso mille peripezie. Dopo il conflitto la famiglia si riunisce: si sono salvati tutti, tranne il padre, morto in campo di concentramento. Per diverso tempo Joseph svolge Il lavoro di parrucchiere, ma quando un incidente lo costringe all’immobilità per alcune settimane decide di scrivere la sua storia.

Leggi anche: La vera storia di Roman e Anna Joffo protagonisti di Un sacchetto di biglie

È nato così, nel 1973, il suo primo libro dal titolo Un sacchetto di biglie, che è stato prodotto in 18 lingue. Al primo e più noto romanzo seguiranno altri libri di memorie tra i quali Anna e la sua orchestra e Le vetrine illuminate. Joseph Joffo è morto il 6 dicembre 2018, all’età di 87 anni e ha collaborato alla realizzazione del film
ispirato all’omonimo romanzo.

Alice Oliva

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