Territorio

Una Reliquia di Sant’Andrea da Amalfi alla Cattedrale Nazionale di Bucarest

Nella serata del 29 gennaio 2025, nella Residenza Patriarcale, Sua Beatitudine Daniele, Patriarca della Chiesa Ortodossa Rumena, ha ricevuto un frammento delle sacre reliquie di Sant’Andrea Apostolo, protettore della Romania. Questo prezioso dono, destinato alla Cattedrale Nazionale di Bucarest, è stato consegnato da una delegazione della Chiesa Ortodossa Rumena, giunta ad Amalfi nei giorni precedenti. La reliquia è stata offerta dall’Arcivescovo cattolico Orazio Soricelli, alla guida dell’Arcidiocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni.

Durante la cerimonia, il Patriarca Daniele ha ripercorso brevemente la storia delle reliquie custodite nella città campana: “Accogliamo con grande gioia questo sacro dono, giunto direttamente da Amalfi. La reliquia verrà collocata in un reliquiario speciale all’interno della Cattedrale Nazionale, in occasione della sua consacrazione prevista per il 26 ottobre, nel Centenario del Patriarcato Rumeno. Le reliquie di Sant’Andrea Apostolo furono inizialmente traslate da Patrasso a Costantinopoli nel IV secolo, trovando collocazione nella Chiesa dei Santi Apostoli. Qui rimasero fino alla IV Crociata (1202-1204), quando il cardinale amalfitano Pietro Capuano, legato pontificio, le portò ad Amalfi. Fu lui a far realizzare una cappella nella cripta della cattedrale per custodire queste preziose testimonianze di fede. L’8 maggio 1208, le reliquie furono ufficialmente sistemate nella cripta, con una parte deposta sotto l’altare per la venerazione dei fedeli e un’altra porzione, insieme al capo dell’Apostolo, sigillata in un luogo nascosto per proteggerla da eventuali saccheggi. Nel tempo, le reliquie furono riscoperte in due occasioni: la prima il 2 gennaio 1603, quando furono nuovamente occultate per precauzione, e la seconda nella notte tra il 28 e il 29 gennaio 1846, durante alcuni lavori di restauro. Da quel momento, sono esposte nella Cappella delle Reliquie del Duomo di Amalfi, e ogni anno, il 28 gennaio, la città celebra il loro ritrovamento.”

Al termine dell’incontro, il Patriarca Daniele ha espresso profonda gratitudine per il dono ricevuto: “Ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile questo gesto, che rafforza il legame spirituale con Sant’Andrea, Patrono della Romania e Apostolo dei Romeni, il quale annunciò il Vangelo nel nostro territorio, nell’antica Scizia Minore, oggi Dobrogea. Il nostro sentito grazie va all’Arcivescovo Orazio Soricelli per averci affidato questa preziosa reliquia, accompagnata da documentazione che ne attesta l’autenticità. Ci auguriamo che in occasione della consacrazione della Cattedrale Nazionale, il 26 ottobre 2025, possano essere presenti anche i rappresentanti dell’Arcidiocesi di Amalfi per condividere questo storico momento di fede.”

La delegazione del Patriarcato Rumeno che ha portato la reliquia era composta dal Padre Archimandrita Andrei Anghel, vicario patriarcale, dal Padre Prof. George Grigoriță e dal Padre Costin Spiridon, entrambi consiglieri patriarcali.

Fonte: ziarullumina

Redazione Web

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