Laurea Magistrale in Economia e Direzione d’Impresa per Vittorio Emanuele Somma. Il giovane salernitano, lo scorso 23 Aprile, ha discusso una tesi in diritto industriale dal titolo “Le Fusioni Infragruppo nel diritto antitrust” presso la prestigiosa Università LIUC. Relatore è stato il prof. Nicola Rondinone.
Somma ha chiuso, così, il secondo step di un percorso accademico iniziato in modo particolarmente brillante già nel primo ciclo di studi accademici, con la laurea in Economia Aziendale conseguita nel 2021 presso l’ateneo salernitano, con una tesi in diritto amministrativo che vide come relatore il prof. Marco Galdi.
Il brillante percorso è stato arricchito anche da una borsa di studio Erasmus presso l’università Kristianstad nel sud della Svezia. Il papà Oreste, la mamma Giuliana Fiordelisi, e la sorella Michela hanno partecipato con gioia al raggiungimento di quest’ importante traguardo.
L’obiettivo dell’elaborato proposto dal giovane neodottore magistrale, è quello di esaminare le motivazioni e le condizioni che danno vita a un’eccezion che in diverse occasioni ha causato dubbi in merito all’applicabilità della disciplina antitrust sulla concorrenza.
“In un’economia mondiale globalizzata ed in continua evoluzione, le imprese per rispondere alle mutevoli esigenze del mercato hanno utilizzato mezzi di vera e propria “ingegneria societaria” ideando strategie in grado di costituire complesse strutture aziendali, nei processi e nelle relazioni, con l’obiettivo di ottenere vantaggi competitivi“, scrive il neodottore magistrale in Economia e Direzione d’Impresa nell’abstract del suo elaborato di tesi.
“Questa complessità – prosegue, ancora, il dottor Somma – può rendere sfuggenti le violazioni potenziali delle leggi antitrust, poiché la separazione formale e le asimmetrie informative causate dalle dinamiche di gruppo possono rendere difficile per le Autorità individuare pratiche anticoncorrenziali e lesive della concorrenza“.
“In effetti nel sistema economico moderno anche concetti in apparenza semplici come quelli di “impresa” e di “controllo” sono oggetto di sfide e redifinizioni. Inoltre, il sistema antitrust spesso non fornisce definizioni precise per identificare fattispecie lesive proprio per evitare che formalità e rigidità possano costituire dei limiti al sistema antitrust – prosegue, ancora, l’introduzione all’elaborato di tesi – Il modello del gruppo imprenditoriale è un esempio di come l’abilità imprenditoriale sia in grado di creare complessi societari tali da sfidare la chiarezza della normativa antitrust. Le imprese presenti all’interno di gruppi, sebbene formalmente distinti, possono essere considerati come una sola unità economica quando ricorrano tutte le circostanze necessarie. Le fusioni infragruppo, in quanto interne alla stessa unità economica, si sottraggono normalmente alla disciplina delle concentrazioni favorendo la nascita di notevoli interrogativi in merito alla disciplina antitrust“.
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