Categories: Territorio

Nasce la CER Amalfi, la prima comunità energetica rinnovabile della Costiera

Amalfi entra nella partita delle comunità energetiche con la nascita ufficiale della CER Amalfi, la prima Comunità Energetica Rinnovabile della Costiera.

Il progetto, promosso dal Comune guidato dal sindaco Daniele Milano, punta a condividere energia prodotta da fonti rinnovabili tra enti pubblici, cittadini e piccole imprese. Un percorso che guarda anche oltre i confini comunali e prova a rendere la transizione ecologica una scelta concreta per il territorio.

Energia condivisa e autoconsumo: così funzionerà la CER Amalfi

La CER Amalfi nasce come associazione non riconosciuta, senza scopo di lucro, secondo il modello previsto dalla direttiva europea RED II sulle energie rinnovabili. L’idea di fondo è chiara: mettere insieme chi produce energia pulita e chi la consuma, favorendo l’autoconsumo e la condivisione dell’energia sul territorio. In pratica, una comunità energetica permette di usare impianti da fonte rinnovabile, come il fotovoltaico dove sarà possibile installarlo, per creare benefici ambientali, economici e sociali. Non è solo una questione di bollette. C’entra il modo in cui una comunità organizza i propri consumi, riduce la dipendenza energetica e prova a tagliare le emissioni. Per famiglie, attività economiche e amministrazioni locali, la prospettiva è entrare in un sistema più efficiente, dove l’energia prodotta vicino ai luoghi di consumo diventa una risorsa da condividere. Il Comune di Amalfi presenta l’iniziativa come un passo verso un territorio più solido e preparato, con una guida pubblica capace di raccogliere competenze, investimenti e nuove adesioni.

Rinnovabili e vincoli paesaggistici: Amalfi prova a fare da caso pilota

La nascita della CER in Costiera ha un peso particolare perché si confronta con un territorio delicato, segnato da vincoli paesaggistici rigidi e da una tutela ambientale che rende più complicata l’installazione degli impianti rispetto ad altre zone. È proprio qui che Amalfi prova a costruire un modello da replicare: dimostrare che la transizione energetica può avanzare anche in aree fragili, senza mettere in discussione il paesaggio e l’identità dei luoghi. Il sindaco Daniele Milano ha richiamato la necessità di tenere insieme innovazione e tutela, ammettendo che la capacità produttiva potrà essere più limitata rispetto ad altre realtà, ma non per questo meno importante. La sfida sarà trovare soluzioni compatibili con il patrimonio storico, architettonico e naturale, lavorando su efficienza, nuove tecnologie e produzione distribuita. Per Amalfi, dove turismo, ambiente e vivibilità sono legati a doppio filo, la comunità energetica diventa anche uno strumento di programmazione: ridurre gli sprechi, gestire meglio i consumi pubblici e privati, sperimentare pratiche capaci di incidere sulla vita quotidiana senza alterare l’equilibrio del territorio.

Green Community Costa d’Amalfi, la rete con Ravello, Praiano, Positano, Furore e Agerola

Il progetto non si ferma ad Amalfi. L’obiettivo dichiarato è arrivare alla Green Community Costa d’Amalfi, una rete tra Comuni capace di collegare energia, mobilità e turismo sostenibile. Sono già in fase di definizione le adesioni di Ravello, Praiano, Positano, Furore e Agerola. Un passaggio che potrebbe dare alla CER Amalfi una dimensione più ampia e più vicina alla vita reale della Costiera, dove servizi, spostamenti, lavoro e flussi turistici superano ogni giorno i confini amministrativi dei singoli Comuni. Il consigliere Giorgio Stancati, delegato all’innovazione, ha indicato Amalfi come capofila di un percorso destinato a coinvolgere i territori vicini, con la comunità energetica chiamata a diventare anche un luogo di coordinamento. Se arriveranno adesioni solide e progetti davvero realizzabili, la CER potrà trasformarsi in un laboratorio per affrontare alcuni nodi centrali della Costiera: il costo dell’energia, la sostenibilità delle attività turistiche, la pressione ambientale e il bisogno di infrastrutture più moderne.

Antonio Bastianelli

Recent Posts

Estate 2026 offline, il Ke’e Beach di Pontecagnano Faiano rilancia il tesserino dedicato alla Gen-Z

C’è chi colleziona follower e chi, invece, preferisce collezionare tramonti, partite improvvisate sulla sabbia e…

2 settimane ago

Cassinelli racconta il progetto zambiano di Bauleni: partecipazione e solidarietà a Pellezzano

Un racconto di cooperazione internazionale nato dall’ascolto delle comunità locali e trasformato, negli anni, in…

2 settimane ago

Minori, Postamat ancora fuori servizio: esposto a Prefetto e AGCOM

Il Comune di Minori passa alle vie formali per il mancato ripristino del Postamat. Dopo…

3 settimane ago

Il Ke’e Beach accende la litoranea di Pontecagnano Faiano: concerti e dj set per il 1 maggio

Con il ponte del 1 maggio prende il via anche il conto alla rovescia verso…

3 settimane ago

“Pezzo dopo pezzo”, dai giovani di Pellezzano il cortometraggio prodotto da Sporting Arechi e Tomato Film

Non soltanto calcio, padel, tennis, attività motorie e promozione sportiva, ma anche cultura, formazione, inclusione…

3 settimane ago

Orgoglio Tramonti: Rosita Amatruda supera il concorso notarile

Grande soddisfazione e orgoglio a Tramonti per il prestigioso traguardo raggiunto dalla giovane concittadina Rosita Amatruda,…

3 settimane ago