Territorio

Scala, troppe lamentele all’ente: firmata l’ordinanza anti-incuria

Interventi di pulizia e cura della vegetazione. L’azione dell’Amministrazione Bottone va nella direzione del decoro e della sicurezza urbana. L’ordinanza firmata lo scorso 3 luglio dà il via a un piano di manutenzione dei terreni incolti che sorgono sul territorio di Scala. Il fine è la tutela dell’igiene pubblica. Il testo.

L’abbandono e l’incuria da parte dei proprietari di appezzamenti di terreni siti nel territorio comunale, per la presenza di rovi, erbacce ed arbusti, rappresentano pericolo per l’igiene, la salute pubblica e rischio per la propagazione di incendi con conseguente grave pregiudizio per l’incolumità delle persone e dei beni.

A Scala l’ente ha disposto un’ordinanza diretta agli amministratori di immobili con annesse aree verdi, ai proprietari, conduttori, curatori e/o detentori a qualsiasi titolo, di terreni privati, aree agricole non coltivate. E poi, ancora, aree verdi, corti, mura perimetrali di immobili, giardini e macere.

All’ente sono pervenute innumerevoli segnalazioni e lamentele poiché non tutti i proprietari ed i conduttori di terreni prospicienti aree pubbliche o di pubblico passaggio provvedono ad una adeguata manutenzione del verde. Dato atto che la presenza di terreni incolti dà origine all’accumulo di rifiuti, alla proliferazione di ratti e insetti, ed all’aumento del rischio di incendi, oltre a sminuire il decoro delle aree attigue e che, la conseguente, ostruzione dei canali di scolo può determinare una tracimazione delle acque o situazioni di rischio igienico dovute al ristagno.

Riconosciuto che l’incuria può rendere poco visibile o addirittura nascondere la segnaletica stradale, la pubblica illuminazione o restringere la carreggiata delle strade, è stato fatto ordine di provvedere ad effettuare i relativi interventi di pulizia, mantenendo condizioni tali da non accrescere il pericolo per l’incolumità e igiene pubblica e il pericolo di incendi.

Procedendo ciclicamente alla cura della vegetazione e al taglio erba, nonché al taglio dei rami e delle siepi, rimuovendo il materiale di sfalcio e di rifiuti eventualmente presente.

La violazione comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro.

Matteo Maiorano

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