Salerno

Salerno, Luci da “Oscar”: art director e regia per la kermesse 2022

Nuove installazioni, un art director e un regista. Sembrano le basi per una nuova pellicola ma altro non è che il prologo dell’edizione 2022 di Luci d’Artista. La kermesse, che da ormai più di un ventennio ha calamitato le attenzioni del Mezzogiorno sulla città di Salerno, cambia look e si prepara ad accogliere luminarie nuove.

A darne notizia il quotidiano Le Cronache, che ha raccolto le dichiarazioni del delegato comunale alla Cultura Ermanno Guerra. Il consigliere è già al lavoro per riprogrammare gli eventi, dopo due anni di pandemia. ”Si percepisce – afferma Guerra – la “fame” di intrattenimento, spettacolo e cultura; si tratta di interpretare una fase delicata, seppure di rinnovato entusiasmo, contraltare di una fase repressiva. C’è da dire però che non sempre l’attività e la cultura si fanno solo con le risorse, occorre amplificare, coordinare, migliorare la comunicazione, la relazione tra gli eventi. I primi anni l’amministrazione era tormentata dalla necessità di un evento che collocasse la città a livello nazionale e per felice intuizione è venuta fuori Luci d’Artista che ha aperto scenari nazionali, creando il paradosso che una città di mare avesse il maggior numero di turisti in inverno. È chiaro che dopo vent’anni la kermesse sia da rivedere nella proposta ma sicuramente Luci d’Artista rappresenta un evento che ha dato notorietà alla città di Salerno”.

Gli ultimi due anni di pandemia hanno inevitabilmente ridimensionato l’evento che – specie nell’ultimo decennio – aveva attirato su di sé gli interessi del Belpaese. I turisti, infatti, arrivavano sul territorio in migliaia. C’era anche chi parlava – a tal proposito – di cifre a nove zeri. Uno spettacolo luminoso distribuito in diversi punti della città. Dall’arteria di passeggio di corso Vittorio Emanuele alla villa Comunale. Da via Roma al centro storico. E poi la zona orientale. Certo, non sono mancate le polemiche. Come, ad esempio, le spese milionarie per le installazioni. E, ancora, l’annoso problema legato ai posti auto – ma su questo punto viene incontro il sottopiazza della Libertà con centinaia di stalli per la sosta – passando per i battibecchi a tratti comici con il sindaco di Avellino Festa.

Matteo Maiorano

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