Gastronomia e Ricette

Zeppole di patate: il dolce natalizio delle feste in Costiera. La ricetta

Le zeppole di patate sono una portata davvero imprescindibile della tradizione natalizia in Costiera Amalfitana.

Insieme agli scauratielli (qui la ricetta), infatti, sono uno dei dolci immancabili sulle tavole degli amalfitani e, in generale, di tutti gli abitanti della Divina.

La tradizione legata a questo piatto è tanto sentita che a Positano sin dai primi anni ’80, le zeppole di patate sono divenute protagoniste di una sagra che si svolge, come di consueto, tra Natale e Capodanno, attirando tantissimi golosi visitatori in città.

Per un vassoio di zeppole di patate occorrono:

1 kg di farina
1 kg di patate a pasta gialla
100 g di zucchero
50 g lievito di birra
6 uova
100 g di burro
buccia grattugiata di un limone

Procedimento

Il primo passaggio da compiere è versare la farina a fontana sul tavolo da lavoro.

Al centro bisognerà, poi, mettere le patate ancora calde, e prima scaldate in acqua bollente e schiacciate con lo schiaccia patate.

Poi, si dovranno aggiungere lo zucchero, le uova, e la buccia di un limone grattugiato.

Non ci si dovrà, poi, dimenticare di aggiungere il lievito sciolto in mezzo bicchiere di latte tiepido e infine il burro ammorbidito a fuoco bassissimo.

Si procede, poi, con l’impasto. E’ bene iniziare dal centro raccogliendo piano, piano tutta la farina fino ad ottenere una composto, che non è altro che una pasta, liscia ed omogenea.

Con la pasta ottenuta si dovranno creare delle forme simili a quelle di una fune: partendo dalla cima, si andranno, poi, a formare delle ciambelle che andranno adagiate su una tovaglia, lasciando un po’ di spazio tra una ciambella e l’altra.

Al termine bisognerà coprire il tutto con un’altra tovaglia, lasciar lievitare per due ore, e friggere il tutto in olio ben caldo.

Importante anche il passaggio per la preparazione dello zucchero e della cannella: occorrerà mescolare in un recipiente fondo 200 g di zucchero e una bustina di cannella e tuffate le ciambelle ancora calde, girate accuratamente e appoggiatele su un piatto da portata

Andrea Bignardi

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