Territorio

Ravello, ordinanza sindacale per ridurre il rischio incendi: i divieti

L‘estate è ormai scoppiata in tutta Italia e anche in Costiera Amalfitana, meta turistica d’eccellenza per gli abitanti di tutto il mondo, caldo, sole e mare la fanno da padrone.

Tanti i turisti che già a partire dal mese di aprile si sono riversati a visitare i bellissimi borghi della Divina e, adesso, ad essere presi d’assalto oltre che monumenti e sentieri, sono anche le spiagge.

Secondo le previsioni del tempo quella che ci appresteremo a vivere sarà un’estate meno calda rispetto a quella degli ultimi anni ma, questo non vuol dire, ovviamente, che non si toccheranno temperature molto alte e pericolose non solo per la salute di tutti, ed in particolare di anziani e bambini, ma anche per il rischio incendi.

Ogni anno, infatti, l’estate è la stagione preferita dai piromani per appiccare incendi e distruggere ampie zone di macchia mediterranea. Negli anni anche la Costa d’Amalfi è vittima di questi fenomeni che hanno portato alla distruzione di vaste aree verdi con la conseguenza, in inverno, di frane e smottamenti.

Alla luce di tutto ciò, ed in vista della stagione estiva e l’aumento delle temperature, che il sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier, ha emanato una ordinanza sindacale nella quale sono istituiti ben 5 divieti fino al 20 settembre prossimo.

Nell’ordinanza a firma del primo cittadino vige il divieto di combustione dei residui vegetali agricoli e forestali; il divieto di abbruciamento delle stoppie ed erbe infestanti, anche negli incolti e il divieto di accendere fuochi all’aperto nei boschi e fino ad una distanza di 100 m da essi, nonché nei pascoli.

Inoltre tutti i proprietari e possessori a qualsiasi titolo di terreni o aree confinanti con strade comunali o vicinali o spazi pubblici di qualsiasi tipo ed importanza, entro dieci giorni dalla data dell’ordinanza viene fatto obbligo di provvedere al taglio della vegetazione erbacea e arbustiva, alla pulizia dei terreni e alla potatura degli alberi che hanno rami secchi o spezzati dalle intemperie.

Ramona Buonocore

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