Territorio

Positano, il ministro Sangiuliano visita la Domus romana: “Sblocchiamo risorse per i territori”

La ripresa post covid19 riparte dalla cultura e Positano vuole farne parte. Si è tenuta questa mattina la visita del Ministro Sangiuliano alla Villa Romana di Positano. Il sito, gestito dal comune in collaborazione con la Soprintendenza, è una continua riscoperta grazie agli scavi che portano alla luce beni senza precedenti. Le dichiarazioni.

Gli spazi si trovano al di sotto della chiesa di Santa Maria Assunta, dove gli scavi condotti dalla Soprintendenza nei primi anni Duemila hanno consentito di rinvenire alcuni ambienti di pregio di una lussuosa villa marittima realizzata probabilmente in età Claudia e distrutta dagli esiti dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Spicca, tra gli ambienti recuperati, lo splendido triclinium con pareti riccamente affrescate in quarto stile pompeiano risalente al I secolo d.C.

Il Ministro Sangiuliano, accompagnato dalle autorità locali, ha visitato il sito che aveva già conosciuto da giornalista. “Positano e la Costiera Amalfitana sono alcuni dei luoghi più straordinari al mondo, lo conferma la storia. Il fatto che in un luogo paesaggistico iconico ci sia anche un sito archeologico importante ci dà l’opportunità di dare un ulteriore significato a questo territorio che non è solo ricettività e turismo balneare. Parchi archeologici e siti sono diventati volano per la ripresa economica. Stiamo sbloccando tante risorse: vogliamo valorizzare il nostro grande patrimonio“.

A quelle del Ministro fanno eco le dichiarazioni del Sindaco Guida: “La giornata di oggi è sintomatica del fatto che Positano è anche cultura. La villa romana, museabile dal 2018, rappresenta una bella forma di riscoperta in chiave archeologica e storica del nostro territorio“.

Oggi il sito è gestito direttamente dal comune in collaborazione con la Soprintendenza: “C’è un impegno importante dell’ente che mette mano a fondi del bilancio comunale per garantire la tutela e la salvaguardia di un bene mondiale. Investiamo centinaia di migliaia di euro per la villa. Abbiamo firmato un protocollo con l’Istituto Centrale per il Restauro attraverso cui il sito sarà manutenuto ciclicamente e non soltanto in caso di necessità. È fondamentale la massima salvaguardia di questi beni unici“.

L’anno scorso è stato foriero dal punto di vista degli ingressi. “La villa non fa grandi numeri per scelta. È un sito limitato, cerchiamo di garantire la massima salubrità dei luoghi“.

Matteo Maiorano

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