Territorio

Porto e filiera ittica, il progetto di Cetara finanziato per oltre 4 milioni di euro

Un porto migliore, che valorizzi la sua vocazione peschereccia.

Il comune costiero di Cetara festeggia il finanziamento, tramite un contributo pubblico, della proposta progettuale di riqualificazione del suo storico approdo, per ben 4 milioni e 521mila euro.

Cetara si è qualificata al secondo posto nella graduatoria bandita dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, relativa all’assegnazione di contributi pubblici che rientrano nella misura 1.43 del Regolamento UE 508/2014.

Il progetto consiste nel dotare il molo del sottoflutto di banchine e spazi coperti adatti a consentire l’attività connesse alla pesca, in modo tale da integrarli nella funzionalità complessiva e di settore della struttura portuale.

In particolare lo scopo è quello di dotare il porticciolo attualmente esistente di una struttura attrezzata in cui svolgere attività di vendita: un modo, quest’ultimo, per rafforzare la filiera tra pescatori e consumatori, rendendo il Porto non soltanto il luogo di approdo delle imbarcazioni dedite alla pesca, ma anche e soprattutto della commercializzazione dei prodotti del mare.

Tra le altre attività previste nel progetto vi sono il miglioramento e l’ammodernamento dei posti barca attualmente esistenti, oltre che l’accrescimento dell’efficienza energetica di strutture ed attrezzature presenti nell’area portuale.

Il tutto, in ogni caso, dovrà avvenire con lo scopo di dotare la filiera ittica locale di una maggiore competitività, pur restando nell’ottica della piena sostenibilità.

Siamo molto contenti del nostro risultato in questo progetto per il quale ci preme di ringraziare il Direttore Generale del Mipaaf Riccardo Riglio e tutto il suo staff – ha commentato il sindaco Fortunato Della Monica – Questo progetto coinvolge uno dei settori economici più tradizionali di Cetara, in linea con la nostra azione amministrativa che tende sempre a migliorare e a rendere moderno il paese, senza perdere di vista, però, la storia e la tradizione, colonne portanti della nostra comunità”.

Andrea Bignardi

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