Trova buoni fruttiferi risalenti al Regno d’Italia: riuscirà a riscuoterli?

Le Poste Italiane sono citate in giudizio in seguito al ritrovamento di buoni fruttiferi mai incassati e che risalgono ai tempi del Regno d’Italia all’interno di una casa vacanza.

Ad essere coinvolto nella vicenda è un pensionato proveniente da Paglieta, in provincia di Chieti. Si tratta di un 80enne, nato nel 1939.

Uomo trova buoni fruttiferi risalenti al Regno d’Italia

Questa è una storia che affonda le sue radici nel 2013. Proprio in quell’anno, l’uomo abruzzese si trovava nella sua casa delle vacanze situata in Roccamontepiano quando, in un comò, ha rinvenuto 8 buoni fruttiferi appartenenti alla propria famiglia risalenti al periodo compreso tra il 1931 e il 1941 da 500, 1000 e 5mila lire.

L’uomo decide di chiamare un consulente che ha stimato il valore dei titoli, con il favore degli interessi legali, della rivalutazione e della capitalizzazione, dalla data di emissione a quella del ritrovamento, di una cifra pari a circa 163 mila euro.

L’azione che ha portato le Poste Italiane ad essere chiamate in giudizio è promossa dall’Associazione Giustitalia  (www.associazionegiustitalia.it), e come obiettivo principale mira al recupero delle somme presso le Poste italiane e il Ministero dell’economia e delle finanze obbligati in solido ad “onorare” tutti i debiti esistenti anche prima dell’avvento della Repubblica Italiana.

La cifra per cui le Poste sono state tratte in giudizio equivale a 10 milioni di euro. Queste sono state le parole dei legali di Associazione Giustitalia: “In Italia ci sono circa 10 milioni di titoli di credito “antichi” (tra buoni postali, libretti bancari, Bot, ecc. non riscossi ed ancora riscuotibili) e, purtroppo, c’è molta disinformazione anche da parte degli Enti preposti al pagamento”. Approfittano dell’occasione, inoltre, per fornire un vademecum per il risparmiatore.

L’iniziativa di Giustitalia sarà utile per chi dovesse avere dei dubbi in merito a vecchi buoni fruttiferi da riscuotere. All’interno del vademecum sono presenti tutte le informazioni necessarie a rendere più chiara la situazione.

Maria Anastasio

Classe 2001, vive ad Amalfi. Studentessa di Scienze della Comunicazione presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Ha una buona conoscenza di inglese, francese e spagnolo. Ha frequentato un corso di fotografia. Le piace l’arte, la musica, la moda, viaggiare e leggere.

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