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Amalfi. Stasera “Madri Dolorose”: un viaggio musicale tra Passione e Resurrezione

La Passione della Resurrezione rivive, ancora una volta, ad Amalfi, non solo con la struggente processione del Cristo Morto, ma anche attraverso il concerto “Madri Dolorose” all’Antico Arsenale della Repubblica: un repertorio musicale paraliturgico di tradizione orale della regione Campania, in programma per questa sera a partire dalle 19.

Quella di questa sera sarà una veglia in musica e parole per le ore della Passione, con brani di Pergolesi, Parra, San Bonaventura, Viviani, Lamagna, Merini, Hebe De Bonafini, Fossati, oltre che numerosi altri brani della tradizione popolare.

In scena, protagonisti del concerto Madri Dolorose, saranno gli straordinari artisti Lello Giulivo, Gianni Lamagna, Anna Spagnuolo, Patrizia Spinosi, i Cantori del gruppo Arianova e i musicisti Michele Boné, Arcangelo Michele Caso, Paolo Propoli, Marino Sorrentino.

Quella di stasera sarà, dunque, un’occasione importante per rivivere, in musica, l’atmosfera della Passione di Cristo.

«Il dolore della Madre, di tutte le madri, è universalmente trasversale. Motivazioni apparentemente lontane e distanti, per fede, tradizione, religione e condizione sociale, ci riconducono ad un unico sentimento di prostrazione e angoscia. Con questa consapevolezza è stata sviluppata un’idea di concerto/veglia, dove si potesse poeticamente rappresentare il dolore, la fatica, i sacrifici, la rabbia e perfino la “serenità” – spiega Gianni LamagnaQuella delle Madri che aspirano ad una qualsiasi resurrezione che possa alleviare i dolori dei figlio. “Madri Dolorose” si aggiunge ai tanti eventi per la conservazione e la divulgazione del nostro patrimonio di arte, fede e cultura».

E Madri Dolorose parte, infatti, dal pianto di Maria e dalla sua rappresentazione che, nei secoli, ha sempre dominato le varie forme d’arte.

Quello di questa sera sarà un vero e proprio concerto che attraverserà i secoli, partendo dalle antiche Laudi trecentesche fino ad arrivare al “Poema della Croce” di Alda Merini, che racconta un dolore e un amore universali.

Ma l’iniziativa rappresenterà anche l’occasione per lanciare un messaggio di pace contro i crimini e le guerre nel mondo.

Andrea Bignardi

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