Cultura

Pasquetta: ecco qual è la sua storia e quali sono le sue origini

La Pasquetta è la giornata più desiderata da tutti. Si tratta nel dettaglio del Lunedì dell’Angelo, il giorno dopo la Pasqua di Resurrezione. Ma qual è la sua storia, e soprattutto perché si festeggia?

Pasquetta, secondo la tradizione e come detto, ricorre sempre il lunedì dopo Pasqua detto anche lunedì dell’Angelo o se si segue la tradizione liturgica  lunedì dell’Ottava di Pasqua.

Se si segue la tradizione legata al lunedì dell’Angelo, si scoprirà che questa rimanda all’incontro che c’è stato tra l’angelo e le donne giunte al sepolcro di Gesù. Utilizzare il termine Pasquetta è stato, però, nel corso del tempo più comodo ed informale.  Originariamente, questo particolare lunedì era stato introdotto dallo Stato italiano nel dopoguerra allo scopo di allungare la festività di Pasqua.

Tuttavia, viene però da chiedersi come mai questo giorno legato alla resurrezione del Cristo si festeggi il lunedì e non solo la domenica. Probabilmente ciò rimanda alla tradizione ebraica che però cade di sabato. Non è mai esistito, quindi, un lunedì in cui l’angelo è apparso per annunciare la resurrezione poiché questi sono fatti accaduti la domenica di Pasqua.

PASQUETTA: COSA SI FA?

Il giorno di Pasquetta, inoltre, è solitamente utilizzato per organizzare le gite fuori porta con famiglia ed amici. Tra le attività più gettonate sicuramente si ricordano: il classico pic-nic al parco o la grigliata in giardino, con l’idea di approfittare delle prime giornate di sole per scaldarsi e godere dei primi, piacevoli caldi in compagnia delle persone amate.

Tuttavia, questa tradizione potrebbe anche rimandare ad un significato religioso che si legherebbe alle peregrinazioni dei discepoli  a seguito della morte del Cristo. Il giorno stesso della Resurrezione, infatti, Gesù sarebbe apparso a due uomini in cammino verso Emmaus a pochi chilometri di distanza da Gerusalemme. Ricordando quello stesso viaggio, quindi, sarebbe nata la tradizione di fare una passeggiata fuori città.

Maria Chiara D'Amato

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