Territorio

L’ex premier Paolo Gentiloni ritorna nella “sua” Amalfi: ieri sera a cena al “Sensi”

Paolo Gentiloni torna in vacanza ad Amalfi.

L’ex premier, che guidò il governo italiano dal dicembre 2016, dopo le dimissioni di Matteo Renzi, al maggio 2018, è da sempre un fan della Costiera Amalfitana e soprattutto del suo cuore pulsante.

Come accaduto già durante il suo mandato da premier Gentiloni sta soggiornando all’Hotel Santa Caterina, storica struttura ricettiva amalfitana a cinque stelle lusso ed attiva da oltre un secolo, alle porte della città.

Non sono mancati momenti di svago, per l’ex premier ed oggi commissario europeo, all’insegna della convivialità e del buon gusto: Gentiloni è stato, infatti, ieri a pranzo al “Sensi”, sospeso tra il Duomo ed il Porto di Amalfi, insignito nello scorso novembre della Stella Michelin.

Nel ristorante, vero paradiso per gli appassionati del fine dining in Costa d’Amalfi, Gentiloni ha scelto un percorso degustativo all’insegna del mare, fatto di pietanze a base di una materia prima “local” e, soprattutto, freschissima, rivisitata grazie all’estro creativo dello chef Alessandro Tormolino.

Gentiloni ha optato, insieme alla consorte, per un antipasto di merluzzo con lardo e salvia, caviale Asetra, gel di agrumi, finocchio e salsa al curry verde.

Il primo piatto è stato, invece, un risotto al lemon grass con capasanta all’amaro Roger, ginepro, dragoncello, limone amalfitano e katsuobushi.

Per secondo, invece, il commissario europeo ha scelto una ricciola grigliata con cereali soffiati, carciofi e salsa al tamarindo.

Come fine pasto, diverse sono state le scelte dei due coniugi Gentiloni Silveri: mentre l’ex premier ha preferito un dessert iconico, il limone morbido con la sua salsa, sorbetto al limone e basilico; invece, la consorte ha scelto di optare per una selezione di formaggi.

Una serata di relax e convivialità, dunque, in un’atmosfera esclusiva, con l’ex premier che ha riscoperto il suo grande amore per Amalfi e la sua costiera, nella struttura guidata, insieme al suo chef, anche da Enzo Calaudi e Pasqualino Francese.

Andrea Bignardi

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