Lo potremmo definire un occhio nel deserto, anche se il suo nome scientifico è a tutti gli effetti altro. Si tratta di quella che in gergo tecnico viene chiamata struttura di Richat, una formazione circolare geologica che rappresenta proprio la pupilla di un occhio.
Si trova nel deserto del Sahara e costituisce un vero e proprio spettacolo della natura, uno dei più affascinanti di tutto il Nord del continente africano.
Il deserto del Sahara ha molti lati oscuri, ma sicuramente quello che costituisce il cosiddetto occhio del deserto è davvero particolare. Gli esperti stanno cercando di studiare tutte queste formazioni molto misteriose che spesso si possono ritrovare proprio in questo deserto.
Infatti il Sahara dal punto di vista geologico è stato oggetto di numerose ricerche e rimangono ancora molti lati da scoprire. Ma che cos’è la struttura di Richat, che è stata definita anche come la cicatrice della Terra?
Cominciamo con il dire che ha un diametro enorme, perché misura 40 chilometri, e gli esperti hanno fatto diverse ipotesi sulla formazione di questa struttura. Alcuni, per esempio, pensano che sia un cratere, che magari sarebbe derivato da un impatto con qualcosa, per esempio un meteorite.
Altri invece hanno delle teorie differenti, perché ritengono che non ci sia stato alcun meteorite che avrebbe causato un impatto del genere. Sono state rintracciate delle prove che fanno pensare che l’occhio del deserto del Sahara non sia di formazione recente, ma risalga a circa 100 milioni di anni fa.
Il periodo a cui fare riferimento sarebbe quello del distacco della Pangea, il grande continente che comprendeva allora tutte le terre emerse. Sembrerebbe che il distacco dei vari continenti abbia formato degli strati rocciosi ulteriori proprio in corrispondenza della struttura di Richat.
Altri studiosi addirittura arrivano a tirare in ballo anche il misterioso continente sommerso, Atlantide, e quindi pensano che la struttura di Richat potrebbe essere tutto ciò che resta di un’antica città.
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Invece l’ipotesi più accreditata, al di là delle teorie più fantascientifiche, afferma che la struttura di Richat non può essere altro che un innalzamento geologico simmetrico. Molte prove sono venute anche dagli astronauti che hanno sorvolato questa formazione e l’hanno vista dallo spazio. Hanno così notato che ci sono degli anelli concentrici che si sono formati a diverse velocità di erosione.
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È come se alcune rocce avessero resistito di più e avessero dato luogo a delle formazioni blu, verdi e viola. Le rocce che hanno resistito di meno hanno assunto una tonalità più gialla.
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