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Pesca e porti, la Campania finanzia tutti i progetti ammessi: oltre 6,5 milioni ai comuni costieri

La Regione Campania metterà i soldi per finanziare tutti i progetti ammessi al bando sulla portualità peschereccia. Le risorse salgono così a oltre 6,5 milioni di euro. La misura riguarda i comuni costieri e punta a sistemare porti e banchine usati dalle marinerie locali: più sicurezza, servizi migliori, infrastrutture più funzionali e maggiore attenzione alla sostenibilità.

Dal bando FEAMPA alla graduatoria: fondi per tutte le domande ammesse

La graduatoria definitiva dei comuni beneficiari sarà pubblicata sul portale della Regione Campania e nelle pagine dedicate al FEAMPA Campania 2021-2027. Il bando, finanziato dal Programma nazionale del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura, partiva da una dotazione di 5 milioni di euro. La Regione ha però deciso di coprire tutte le richieste giudicate ammissibili, portando l’importo complessivo a 6.522.320,66 euro.

La scelta, annunciata dall’assessora regionale alla Pesca e Acquacoltura Fiorella Zabatta, evita una selezione parziale tra progetti già valutati positivamente e permette ai comuni costieri di programmare lavori attesi da tempo. La scadenza per presentare le domande era fissata al 18 febbraio 2026. Secondo quanto riferito dalla Regione, l’esame delle pratiche si è chiuso in tempi rapidi: un passaggio importante per amministrazioni che spesso devono intervenire su porti messi alla prova ogni giorno da pesca, sbarco del pescato, movimentazione, servizi e presenza turistica.

Porti pescherecci più sicuri ed efficienti: cosa potranno fare i comuni costieri

Il punto centrale della misura è il miglioramento della portualità peschereccia, un pezzo dell’economia del mare meno appariscente del turismo, ma decisivo per molte comunità campane. I fondi potranno servire per lavori e nuove dotazioni: banchine più efficienti, servizi essenziali potenziati, spazi adeguati agli standard ambientali e operativi, condizioni di lavoro più sicure per gli addetti. In pratica, si potrà intervenire su nodi spesso critici: aree di sbarco più ordinate, servizi igienico-sanitari adeguati, sistemi per ridurre gli sprechi energetici, attrezzature più sicure e strutture capaci di accompagnare il lavoro quotidiano dei pescatori senza rallentamenti né rischi inutili.

Per i comuni costieri, soprattutto quelli con porti medio-piccoli, il finanziamento può essere l’occasione per far partire cantieri difficili da sostenere con le sole risorse ordinarie. Per le imprese della pesca, invece, l’obiettivo è lavorare con strumenti migliori in una fase complicata, segnata da costi alti, transizione ecologica, regole più stringenti e mercati locali sempre più attenti a prodotti controllati e riconoscibili.

Tracciabilità, stoccaggio e sostenibilità: cosa cambia per pescatori e mercati locali

Tra gli obiettivi indicati dalla Regione c’è anche il rafforzamento dei sistemi di stoccaggio e tracciabilità del pescato locale. Un tema che riguarda le imprese, certo, ma anche consumatori e rete commerciale. Sapere da dove arriva il pesce, come viene conservato e quali passaggi compie prima di arrivare sui banchi del mercato o nelle cucine dei ristoranti è ormai decisivo per qualità e fiducia. Porti più moderni possono migliorare la salubrità del prodotto, ridurre i tempi tra sbarco e distribuzione, rendere la filiera più trasparente e dare più valore al pescato locale, spesso penalizzato da organizzazione debole o da una scarsa comunicazione del suo valore.

La partita, dunque, non è solo la manutenzione dei porti. Riguarda il rapporto tra pesca, territorio e mercato: banchine più efficienti possono aiutare i pescatori a lavorare meglio, i comuni a gestire strutture più ordinate e i cittadini a riconoscere con più chiarezza il prodotto del proprio mare. Ora l’attenzione passa ai tempi di avvio dei progetti e alla capacità delle amministrazioni di trasformare i fondi in opere concrete. Per le marinerie, alla fine, il cambiamento si vedrà sulle banchine, nelle aste, nei mercati e nel lavoro di ogni giorno.

Lorenzo Moretti

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