Una tromba marina alta decine di metri. È stata questa l’immagine che stamattina ha impreziosito la vista per la popolazione della Divina. Il fenomeno è avvenuto a largo di Positano e si ricollega, inevitabilmente, a rovesci e temporaleschi che negli ultimi giorni hanno interessato i territori. Le immagini diffuse via social dal fotografo Fabio Fusco.
In Campania viene chiamata ‘A coda ‘e Zéfere. Zefiro, nella mitologia greca, era del vento che proveniva da ovest e che, sin dalla antichità, era sinonimo di ponente. La tromba marina era frutto, secondo la leggenda, di un turbine molto violento che si forma al di sotto di grosse nuvole, nere e basse, che rappresentano la coda distaccata di un impetuoso temporale.
Il rimedio più efficace contro a code i zéfere era quello di tagliarla. Per fare questa operazione era necessario un primogenito, che esponeva, nella direzione della tromba marina, la parte posteriore del suo corpo invocando Dio perché allontanasse il pericolo. Mostrare le natiche era ritenuto scaramantico: era considerato un disprezzo al diavolo mostrando qualcosa che a lui mancava.
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