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La storia vera che ha ispirato la fiction Non mi lasciare

Chi ama le serie tv poliziesche e misteriose, non può perdere la prima puntata di Non mi lasciare.

La nuova fiction di Rai Uno verrà infatti trasmessa lunedì 10 gennaio e ci terrà compagnia per ben otto puntate.

Facciamo chiarezza sulla storia vera che ha ispirato la trama dello sceneggiato televisivo.

Non mi lasciare: quando la barriera tra realtà e finzione è pressoché impercettibile

La fiction Non mi lasciare non è altro che un riassunto della società odierna.

Nel film si fanno riferimenti a particolari condizioni che si sentono nominare con cadenza quotidiana: la violenza sui bambini, la pedopornografia e il Dark web.

Il regista Ciro Visco ha deciso di elaborare un progetto che vada a sensibilizzare il pubblico, in modo da limitare questi fenomeni.

Molto spesso i bambini non sono consapevoli delle loro azioni e finiscono per imbattersi in personaggi adulti tutt’altro che buoni.

La cosa davvero triste è che ciò avviene poiché i genitori non riescono a seguirli in maniera accurata e finiscono per lasciarli al loro triste destino.

Leggi anche: Non mi lasciare dove è stato girato? Location e luoghi del film

Di che cosa parla Non mi lasciare?

La nuova serie tv è stata girata a Venezia e parla delle vicende del vice questore Elena Zonin, la quale si ritrova ad indagare su fenomeni di pedofilia.

La scena iniziale vede per il ritrovamento di un cadavere nel canale veneziano.

Da qui in poi Elena si unirà ad altri poliziotti, fra cui Daniele Vianello e la moglie Giulia, con la quale la protagonista ha da sempre avuto una forte amicizia.

Ovviamente le indagini saranno costellate da numerosi colpi di scena e i protagonisti dovranno sostenersi per riuscire a risolvere il caso.

Leggi anche: Non mi lasciare è ispirato a una storia vera? Ecco la verità

Le parole di Vittoria Puccini

Vittoria Puccini, che nella fiction interpreta Elena, ha detto più volte di essersi calata totalmente nel suo personaggio, rimanendo impressionata da tutti i pericoli che si possono correre sul web.

Questa esperienza le ha permesso di aprire gli occhi e tutelare ancora di più il figlio ormai adolescente.

Ciro Visco ha promosso il progetto cercando di sensibilizzare gli italiani a questa problematica, facendo di tutto per contrastare i pedofili e tutelare al meglio bambini ed adolescenti.

Alice Oliva

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