Non mi lasciare è ispirato a una storia vera? Ecco la verità

Tra poche ore verrà trasmessa su Rai Uno una nuova fiction, che sicuramente saprà conquistare il consenso del pubblico.

Stiamo parlando della serie Non mi lasciare, una fiction che verrà trasmessa per otto puntate.

Di cosa parla la fiction Non mi lasciare?

Questo nuovo sceneggiato televisivo affronta argomenti estremamente delicati che ancora oggi occupano gran parte della cronaca italiana.

La vicenda ruota intorno alle sofferenze che si possono vivere durante il periodo delicato dell’infanzia.

Si fa quindi riferimento al terma della pedopornografia e alle sofferenze a cui i bambini vengono sottoposti e a, cui molto spesso, non sono in grado di ribellarsi.

La fiction, diretta da Ciro Visco, vede nel cast la presenza di Vittoria Puccini, Alessandro Roja e Sarah Felberbaum.

I protagonisti si occuperanno di risolvere delle indagini legate al termine della pedofilia e del dark web.

L’intento è quello di sensibilizzare il pubblico, elaborando un progetto valido in tutto il mondo.

La storia vera

Questa serie nasce dall’analisi di tutte quelle storie che il web riporta in merito a questa problematica. Si fa riferimento a tutti quei bambini che, purtroppo, non possono più raccontare ciò che hanno vissuto.

Vittoria Puccini descrive la serie come avvincente e ricca di colpi di scena.

Il suo personaggio, Elena, affronterà con costanza e determinazione ogni fase dell’indagine, nonostante non riesca ad evitare alcuni momenti di forte debolezza.

Si vuole quindi dare uno scossone al telespettatore, portando alla ribalta tutti i casi di cronaca nera che ogni giorno vengono pubblicati sui giornali.

Allo stesso modo si vuol far capire ai giovani tutti i pericoli che si corrono navigando sul web.

Sicuramente il progetto è molto atteso dalla critica e dal pubblico che si è dimostrato estremamente interessato alla fiction.

Si spera che tutto questo possa servire per contrastare la violenza e gli inganni presenti sulla rete, smascherato criminali e fortificando i bambini.