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Chi era Jacky Imbert l’uomo a cui è ispirato l’Immortale: storia vera e cause della morte

L’Immortale è un film che si ispira alla figura di Jacky Imberty o meglio Jacky il matto. Si tratta di un personaggio realmente esistito, la cui vita non è stata dedicata alla buona condotta. Scopriamo qualche dettaglio su questo personaggio e i motivi per i quali è venuto a mancare.

Chi era Jacky Imbert?

Jackie Imbert è stato un capobanda francese nato nel Dicembre del 1929. L’uomo è stato più volte descritto come uno degli ultimi padrini ed è proprio per questo che è stato soprannominato come Jackie il matto. Dopo aver trascorso l’infanzia a Tolosa comincia ad avvicinarsi al mondo della delinquenza quando è solo un ragazzo. Ha infatti, aggredito l’amante della suocera in un bar di Montpellier, ma è stato scarcerato per buona condotta.

Successivamente ha deciso di arruolarsi nell’esercito francese, ma anche qui è stato congedato in quanto il suo carattere non risultava compatibile con quello stile di vita. Negli Anni 50 fonda la banda dei Trois Canard dove compie dei furti e delle rapine che non fanno altro che aumentare la sua popolarità. Qui ha avuto la possibilità di conoscere altri padrini della zona e riuscire a farsi un nome nella Francia dell’epoca. Anche la sua vita sentimentale fu molto movimentata, in quanto si sposò quattro volte, ma ebbe relazioni con sei amanti diverse.

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Una volta diventato adulto, le sue ambizioni non cambiarono e sciolta la sua banda, decise di muoversi da solo. Viene ricordato per il tentato omicidio ai danni di Tony Zampa, evento che si verificò verso la fine degli Anni 70. Proprio per questo motivo venne nuovamente arrestato, ma rilasciato solo dopo sei mesi in mancanza di prove.

Per quali ragioni è venuto a mancare Jacky Imbert?

Jacky Imbert è venuto a mancare pochi anni fa. L’uomo è morto l’11 Novembre 2019 a Tolosa. Non si sa nulla in merito alle cause che hanno causato il decesso di questa persona, ma molto probabilmente è venuto a mancare per malattie e vecchiaia. Sicuramente si è goduto gli ultimi anni della sua vita in quanto si era ritirato con la moglie Cristina e trascorreva gran parte del suo tempo nelle più belle città francese e marocchine.

Sicuramente il suo nome rimarrà impresso nella storia, in quanto sono davvero molte le accuse nei suoi confronti e tutti i crimini che gli sono stati accreditati. Per questo motivo la sua figura ha ispirato molti produttori e scrittori, i quali hanno realizzato delle biografie a lui dedicate e perfino dei film. Il più importante di tutti è L’immortale, un film prodotto da Richard Berry nel 2010.

Alice Oliva

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