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I calciatori del Napoli diventano pastori del presepe di San Gregorio Armeno

La città di Napoli è già in fermento in vista della vittoria dello scudetto. Il Napoli, infatti, a seguito dello stop della Lazio a San Siro potrebbe festeggiare il terzo scudetto della sua storia.

In attesa della vittoria, non poteva non unirsi alle celebrazioni  anche San Gregorio Armeno, la caratteristica via dedicata all’arte dei presepi.

Ad onorare l’associazione calcistica con statuine dell’intera squadra,  è stato il maestro presepiale Genny Di Virgilio. Tuttavia, fra tutte, una menzione speciale è andata al giocatore, attaccante e trascinatore, di questa stagione Victor Osimhen, la cui statuina è alta ben 50 centimetri.

Trattamento d’onore anche per l’attaccante georgiano Khvicha Kvaratskhelia, così come per l’allenatore Luciano Spalletti, che con una mano stringe il tricolore e con l’altra indica il numero e per il presidente Aurelio De Laurentiis, anche lui ad indicare il tre con le dita mentre stringe un corno rosso: le tre statuine sono alte 40 centimetri. Tra questi, ovviamente, non può non mancare l’indimenticabile Diego Armando Maradona che permise al Napoli di vincere lo scudetto 33 anni fa.

Per realizzare questi veri capolavori d’arte, Di Virgilio ed il suo team hanno impiegato circa 2 mesi.  “I pezzi – racconta Di Virgilio all’Ansa – mi sono stati ordinati da un famoso atelier di moda napoletano e prima di consegnarli mi faceva piacere metterli tutti insieme su un tradizionale scoglio, e non solo gli undici titolarissimi ma tutta la squadra“.

Lo scudetto? La cosa bella è che si sente già nell’aria c’è una pressione per questa festa impressionante. Dopo la vittoria sulla Juventus i napoletani hanno fatto le 4 del mattino, hanno aspettato che arrivasse la squadra a Capodichino, l’hanno accompagnata fino a quasi al centro dell’allenamento e quindi hanno già festeggiato per la città. Ho messo da parte la scaramanzia – ha detto, infine, Di Virgilio – perché sapevo che sarebbe successo“.

 

Maria Chiara D'Amato

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