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Andati esauriti i biglietti per il concerto all’alba del Ravello Festival

Sold-out i biglietti per il concerto all’alba. A poche ore dalla messa in vendita sono andati esauriti i ticket d’ingresso relativi all’evento dell’undici agosto prossimo al belvedere di villa Rufolo. L’evento clou del cartellone del Ravello Festival, rassegna alle soglie della 71esima edizione. I dettagli.

Neanche il covid ha fermato la cultura. È stato così per il Ravello Festival, evento giunto all’edizione numero 71. Senza sosta la macchina organizzativa, anche in anni difficili e complessi, ha dato vita a un programma ricco di appuntamenti in quella che è una vetrina per la cultura in Costa d’Amalfi.

Una delle più importanti, visto l’appeal e il parterre che negli anni ha costellato l’evento. L’esibizione più attesa anche quest’anno è quella legata al concerto all’alba. Alle ore 05.30 dell’undici agosto, presso il Belvedere di villa Rufolo, gli artisti dell’orchestra filarmonica Giuseppe Verdi di Salerno, diretti dal 23enne piemontese Riccardo Bisatti, saranno attesi da un ritrovato sold-out.

I biglietti, infatti, sono andati esauriti in poche ore, come visibile sul sito ufficiale della rassegna. Un evento particolarmente atteso, dal fascino inconfondibile sullo sfondo della Divina costa che degrada a mare.

Musiche di Mendelssohn, Smetana, Rossini, Beethoven. L’obiettivo della manifestazione, punta di diamante della stagione turistica nella città della Musica e, più in generale, in Costiera Amalfitana, è quello di raccontare in musica la gloriosa tradizione ravellese, iniziata con Wagner, con le migliori eccellenze attraverso lo sviluppo di aree tematiche specifiche.

Musica d’autore, nuove produzioni, grande spazio al jazz, confronti tra musicisti di diverse generazioni. E poi, ancora, valorizzazione di uno scenario unico al mondo. Il tutto nel segno di Wagner: queste le linee guida principali della 71ma edizione del Ravello Festival, presentata il 13 giugno scorso a Napoli, nella Sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania.

Sarà un festival “glocal”, capace di unire le nuove tendenze della globalizzazione con le tradizioni locali, come evidenziato, oltre che dal numero uno della Fondazione, anche da tutti i rappresentanti istituzionali partecipanti alla conferenza. Leggi qui il nostro articolo dedicato.

Matteo Maiorano

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