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Il dramma di Elena Di Cioccio: picchiata dal fidanzato perché sieropositiva

Elena Di Cioccio qualche tempo fa ha confessato pubblicamente di essere sieropositiva. È da 21 anni che vive questa condizione, ma non ne aveva mai parlato anche per la paura di pregiudizi che sono connessi a questa situazione.

L’inviata delle Iene è tornata a confessarsi in un’intervista a Vanity Fair, raccontando dei dettagli tremendi, soprattutto in alcune relazioni che ha vissuto a livello sentimentale.

Le dichiarazioni di Elena Di Cioccio

Elena Di Cioccio non ha avuto una vita molto facile. Ha dovuto affrontare vari dolori nella sua vita, compresi il suicidio della madre e la morte del fratello a soli tre anni, a causa di un soffocamento. Nella recente intervista a Vanity Fair ha raccontato anche di essere stata picchiata a sangue da un ex fidanzato.

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Ha detto a questo proposito che lei non aveva molta autostima e questo l’ha portata a subire le più grandi umiliazioni, soprattutto da qualche uomo di cui credeva di essere innamorata. Ha deciso di confessare la sua condizione di sieropositività per tornare libera.

Ha vissuto la discriminazione, anche perché per lei quando era ragazzina non era affatto facile. Ha rivelato di aver fatto uso di cocaina. Questo però è stato per lei un periodo ormai passato, perché non ha più fatto uso di droga, anche se spesso è capitato di ritrovarsi in situazioni in cui ne girava tanta.

Come Elena Di Cioccio ha scoperto di essere sieropositiva

Nell’intervista è stato chiesto a Elena Di Cioccio come ha scoperto di essere sieropositiva quando aveva 26 anni. Lei ha raccontato che era l’11 febbraio 2002, quando i risultati degli esami del sangue le hanno dato la prova del fatto di essere infetta.

Per lei è stato sconcertante, perché all’epoca si proteggeva, temendo molto le malattie a trasmissione sessuale. Aveva convinto anche il suo nuovo fidanzato a fare il test, ma evidentemente qualcosa era andato non per il verso giusto.

I successivi fidanzati sono stati diversi e c’è stato anche chi, approfittando della situazione, è stato carnefice, mettendole le mani addosso. Comunque non è stata soltanto una situazione di violenza fisica, perché Elena Di Cioccio ha subito anche violenza psicologica.

Tutte queste esperienze negative l’hanno portata anche al pensiero di suicidarsi. Un giorno si è sporta dal cornicione del palazzo dove viveva. Adesso la situazione sembra essere rientrata e Elena si sente libera di vivere, di aprirsi al mondo e a vari progetti che per anni ha lasciato come sogni nel cassetto. Tra l’altro sono migliorate anche le situazioni di salute, perché dopo anni di terapia antiretrovirale non può infettare nessuno.

Gianluca Rini

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