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Dove è stato girato Quasi Orfano: città e location

Quasi Orfano, questa sera in prima visione dov’è stato girato? Città e location, trama, cast e tanto altro.

Trama de Quasi Orfano

Il film “Quasi Orfano”, diretto da Umberto Riccioni Carteni, ha catturato l’attenzione non solo per la trama avvincente e le interpretazioni di Riccardo Scamarcio e Vittoria Puccini. Ma anche per le sue location suggestive che spaziano dalla modernità di Milano alle tradizionali campagne pugliesi.

Il film è un remake della commedia francese “La ch’tite famille” di Dany Boon.  La storia narra di Valentino Rocco e sua moglie Costanza, interpretati rispettivamente da Scamarcio e Puccini. La coppia, architetti di fama mondiale, ha fondato a Milano il rinomato brand di design “Vale Rocco”. La città lombarda, con la sua eleganza e il suo dinamismo, fa da sfondo a diversi momenti chiave della pellicola.

Le location del brand: dov’è stato girato

Gli interni degli uffici di “Vale Rocco” sono stati allestiti presso il quartier generale della “Chromavis” a Offanengo, specializzata nella produzione di cosmetici.

Questa scelta riflette il legame del film con il mondo del design e dell’innovazione. Altri luoghi iconici di Milano compaiono significativamente nel film: il MUDEC – Museo delle Culture, situato nell’ex acciaieria Ansaldo di Porta Genova.

Testimonia il connubio tra storia industriale e cultura contemporanea, il Bosco Verticale, simbolo di biodiversità e nuova architettura urbana. Rappresenta la casa di Valentino e Costanza, mostrando un contrasto tra la visione moderna e le origini più umili del protagonista.

La Masseria di Montreale: città e location

La narrazione, poi, si sposta poi nelle terre d’origine di Valentino, in Puglia, dove il film esplora la masseria di Montereale, utilizzata per rappresentare la fictizia masseria Tarocco di Monopoli.

Situata nelle campagne di Cisternino, in contrada Carperi, questa location è circondata da uliveti e muretti a secco, elementi tipici del paesaggio rurale pugliese. La masseria diventa il cuore emotivo del film, simbolo delle radici e delle tradizioni che il protagonista ha cercato di lasciarsi alle spalle.

Monopoli e i suoi dintorni, con il padre di Valentino che fa da guida turistica nel pittoresco centro storico, offrono uno sguardo autentico sulla vita locale, arricchendo la narrazione con un contrasto visivo e culturale rispetto alla metropoli milanese.

Francesca Petriccione

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