Territorio

Delfini a largo di Capo d’Orso: incantevole spettacolo della natura tra salti e piroette

Il mare della Costiera Amalfitana sa sempre sorprendere chi lo solca.

Decine di diportisti, nella mattinata di ieri, hanno assistito a un vero e proprio spettacolo. Nessun sipario, se non quello, naturale, dei costoni rocciosi di Capo d’Orso.

Proprio qui, infatti, un branco di delfini, poco oltre Maiori, andando via mare verso Salerno, ha dato vita a una vera e propria danza nel mare della Divina, come si legge sull’edizione digitale de “Il Mattino”.

Uno show incantevole, come solo la natura sa fare, andando, probabilmente, ben oltre le capacità dell’uomo di sorprendere.

Tantissime, infatti, visto l’orario di punta ed il giorno festivo, erano le imbarcazioni da diporto che hanno scelto di rallentare la loro marcia per assistere allo spettacolare movimento in acqua dei cetacei.

Non è la prima volta, da questo punto di vista, che la Costiera Amalfitana ha saputo sorprendere: dalle acque del nostro Golfo, infatti, più volte sono spuntate creature marine capaci di ammaliare tutti coloro che, in barca, scelgono di raggiungere ogni giorno la Divina.

Non a caso, l’Area Marina Protetta Punta Campanella organizza, periodicamente, corsi di fotoidentificazione dei cetacei per tutti gli appassionati, nell’ambito del progetto europeo Lifedelfi.

Salti e piroette erano stati ripresi, proprio durante una lezione del corso, nello scorso maggio, tra Punta Campanella e Capri, nello specifico nel territorio di Massa Lubrense. I partecipanti, tenuto dagli esperti dell’associazione croata Blue World Institute, poterono assistere, in modo guidato, a questo splendido spettacolo della natura.

Il corso fu  seguito dallo staff del Parco Marino e dell’Università di Siena, tutti partner del progetto LifeDelfi, e fu cofinanziato dalla Commissione Europea e coordinato dall’Irbim Cnr. Obiettivo del corso era quello di imparare a riconoscere, attraverso le foto, le diverse specie di delfini, i singoli individui, censire le popolazioni che si trovano in zona e i periodi di maggiore presenza, in modo da controllare le interazioni con il mondo della pesca e ridurre le catture e gli incidenti involontari.

Ulteriore scopo del progetto era rendere meno problematica la convivenza tra delfini e pescatori, in modo da evitare catture accidentali e danni sia per gli animali che per la piccola pesca artigianale.

Andrea Bignardi

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