Territorio

Concessioni demaniali, gare entro il 2024 / Le parole del Sindacato

Il monito del consiglio di stato e le proroghe. Lo stato seguirà la propria strada. Per l’istituzione delle gare sulle concessioni demaniali, si resta fermi al dicembre 2024. La questione riguarda il contrasto tra i tempi, dilatati, della costituzione delle gare e la normativa europea, già chiara in tal senso. I dettagli e le dichiarazioni di Alfonso Amoroso (Sindacato Balneari).

Tutto fermo, anzi no. Si torna a parlare, come in sella a una macchina del tempo. Da anni, ormai, si discute sulle ormai ventennali concessioni demaniali marittime. La Divina è cliente altamente interessato. Superfluo ribadirlo, per una costa che vanta un numero di arenili importanti e che porta in dote ai gestori un guadagno importante.

Nel 2020 una sentenza, a sezioni unite, si pronunciò contro la proroga per le concessioni demaniali. Secondo i giudici, le norme della legge di bilancio per il 2019 del governo Conte , che allungava le concessioni al 2033, e quelle del Milleproroghe del governo Meloni (legge 14 del 24 febbraio 2023) andrebbero disapplicate.

La nostra redazione ha raggiunto telefonicamente Alfonso Amoroso, segretario provinciale del Sindacato italiano balneari. Queste le sue parole in merito alla questione:

Il governo italiano si è espresso successivamente alla sentenza del Consiglio di Stato. Dal canto nostro ribadiamo l’importanza di prorogare anche oltre il 2024 la messa a bando delle concessioni. Allo stato attuale c’è la legge dello stato ben chiara e quello del consiglio di stato resta un monito. In questa pronuncia non c’è una novità vera e propria“.

Lo scorso gennaio sul nostro portale – leggi qui l’articolo – abbiamo parlato degli aumenti relativi ai canoni delle concessioni demaniali marittime. Questi, infatti, saranno più alti del 25 percento, come reso noto dal Ministero delle Infrastrutture. L’aumento viene calcolato facendo la media sul paniere Istat tra i prezzi all’ingrosso e i prezzi al dettaglio del 2022.

DIRETTIVA BOLKESTEIN – La Camera dei deputati ha approvato nel luglio 2022 il disegno di legge sulla concorrenza, che all’articolo 3 introduce le gare per le concessioni balneari entro il 2024.

È una svolta epocale per la gestione delle spiagge italiane, dopo oltre vent’anni di rinnovi automatici. Si passerà alle gare pubbliche, come previsto dalla direttiva europea Bolkestein a cui l’Italia non si era ancora adeguata.

In aiuto agli attuali gestori c’è il riconoscimento di un punteggio bonus in fase di gara per chi dimostra esperienza professionale nel settore e per chi ha avuto l’attività balneare come reddito prevalente negli ultimi cinque anni.

Matteo Maiorano

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