Territorio

Concerto di Tramonti e Carta di Amalfi, il ricordo del Cavaliere di Vincenzo Savino

Amava il liquore Concerto e trascrivere sulla carta di Amalfi. Nelle sue apparizioni in Costiera Amalfitana si intratteneva sempre con rispetto nei colloqui che tesseva con amici e colleghi che ha incontrato che abbraccia tre generazioni. Ne ha discusso il vicesindaco di Tramonti Vincenzo Savino, a poche ore dalla scomparsa del Cavaliere. Il racconto.

È spirato all’età di 86 anni Silvio Berlusconi. Imprenditore, magnate di cultura sportiva e politica, ha lasciato la terra questa mattina alle 10. Una notizia che ha sconvolto l’Italia, divisa idealmente in un prima e un dopo Berlusconi dalla sua discesa nell’arena politica del 1994. Ne abbiamo parlato anche quest’oggi sul nostro portale: leggi qui l’approfondimento.

L’ultima visita in Costiera Amalfitana risale al 2017, in occasione del matrimonio della sorella della Pascale a Ravello.

A tracciarne la figura Vincenzo Savino, presente a Ravello: “Ho avuto la fortuna di conoscerlo e stare più volte con lui, non ultima la sua presenza nella Città della Musica nel ruolo di testimone per il matrimonio di Marianna Pascale“.

Per me – spiega Savino – parliamo di un gigante, una persona che ha fatto la storia di questo Paese. Ha rappresentato un’onda nuova per il mondo politico, dettandone tempi e registri linguistici. È stato un leader senza pari. La sua intraprendenza e la sua creatività han fatto sì che poi le giovani generazioni seguissero il suo modus operandi“.

Savino si è legato, in particolare, al Berlusconi presidente del Milan. A cavallo tra gli anni novanta e il primo decennio del 2000, Berlusconi ha vinto tutto quello che si poteva con i rossoneri: “Feci visita al centro sportivo Milanello vent’anni fa. Il Cav è stato Il presidente, riduceva le distanze con tutti. Ricordo che ogni anno inviavo la lettera di auguri e puntualmente ringraziava e ricambiava con affetto“.

In una delle sue visite in Costiera Amalfitana, Savino omaggiò Berlusconi con l’iconico Concerto di Tramonti e le Carte di Amalfi. “Aveva una forma mentis nuova, visionaria. Lasciava spazio a tutti, ascoltando con pazienza le istanze di chiunque. Che la terra gli sia lieve“.

Matteo Maiorano

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