Territorio

La “prima” di Cetara al “Borgo dei Borghi” su Raitre / Video

Successo per la “prima” televisiva di Cetara nell’ambito del format-concorso “Il Borgo dei Borghi”, incluso nel programma televisivo “Kilimangiaro”, andato in onda domenica scorsa su Rai 3.

Camila Raznovich, presentatrice ormai consolidata della trasmissione, ha, infatti, lanciato un servizio su Cetara, girato nei mesi scorsi, in cui, in poco più di sette minuti, sono state approfondite tutte le principali caratteristiche storiche e paesaggistiche del borgo della Costiera Amalfitana.

A fare da Ciceroni verso i telespettatori sono stati due giovani del posto, ovvero Domenico Ferrara e Marianna Avallone, che hanno raccontato a tutto tondo il paese, ripercorrendone le sue antichissime origini e descrivendone le sue bellezze.

I giovani hanno mostrato il loro forte senso di appartenenza per la cittadina, che non si è mai sopito nel passaggio da una generazione all’altra.

Ad occupare un posto di rilievo tra i monumenti storici della cittadina c’è, senza dubbio, insieme alla ben nota Torre Vicereale, la Chiesa di San Pietro Apostolo, costruita probabilmente già prima dell’anno mille: le telecamere di Kilimangiaro, non a caso, si sono soffermate anche nel riprenderne gli interni.

Ma non sono stati protagonisti della puntata soltanto i monumenti più caratteristici di Cetara: infatti una parte del video ha valorizzato anche i prodotti tipici locali.

Tra questi, oltre alle ben note alici, ci sono i limoni, che si caratterizzano per una bassa acidità, come ricordato dall’imprenditore agricolo Roberto Di Crescenzo.

Gennaro Fiume, esperto nel settore turistico, ha, invece ricordato, nel suo breve intervento, la valorizzazione del territorio basata sull’economia del mare, in cui la pesca diviene centrale.

E, non a caso, i pescatori come Domenico Giordano, da una vita impegnato in questo settore, sono stati anche centrali nel servizio di Kilimangiaro, con le loro testimonianze.

Un settore, quello della pesca, che a Cetara ha un punto d’approdo fondamentale nella conservazione e nella lavorazione dei prodotti del mare, su tutti le alici ed il tonno, come ha dimostrato la testimonianza del salatore Giulio Giordano, anche lui intervistato.

La colatura di alici, vero fiore all’occhiello di Cetara, è stata valorizzata anche nel suo impiego più tradizionale e gustoso: quello di ingrediente di punta per il piatto tipico di questo borgo.

Nei prossimi mesi, come sottolineato dall’amministrazione comunale di Cetara sui propri canali social istituzionali, occorrerà, poi, votare per consentire al borgo, unico che rappresenta la Campania in quest’edizione del concorso, di scalare l’ attesa classifica televisiva.

Andrea Bignardi

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