Territorio

Amalfi. La cantina de “La Caravella” tra le migliori al mondo: tre stelle nella “World of Fine Wine”

Un nuovo riconoscimento prestigioso per il Ristorante La Caravella di Amalfi, premiato con le tre stelle del “The World of Fine Wine”, premio per la miglior lista di vini al mondo.

Il ristorante amalfitano sarà premiato, infatti, l’11 settembre al Glaziers Hall di Londra.

La Caravella, locale stella Michelin, primo nell’Italia Meridionale a conseguire l’ambito riconoscimento che conferma ogni anno da mezzo secolo, è da decenni motivo di orgoglio per Amalfi e la Divina.

Il ristorante è particolarmente noto per la sua cantina, vera punta di diamante non solo del locale stesso ma anche dell’intero territorio.

Negli anni ’90, infatti, la cantina de La Caravella fu la prima sul territorio a dotarsi di un sistema di controllo di temperatura ed umidità: un passo da pionieri, quello dei proprietari della struttura, che all’epoca sembrò ardito ma che risultò vincente, anticipando una tendenza ormai consolidata nel settore.

L’enoteca è da sempre un punto di riferimento per gli amanti dei grandi vini.

Bottiglie rarissime, annate storiche e etichette introvabili delle cantine più leggendarie di sempre sono, infatti, da decenni presenti nella cantina che, negli ultimi anni, ha esteso il suo raggio d’azione anche all’e-commerce, con un wine-shop in cui è possibile acquistare eccellenze vinicole del territorio e non solo.

La storia alle spalle della Caravella, fondata nel 1959, è lunga e prestigiosa: anche la location fa la sua parte.

Il ristorante è, infatti, un’indiscussa icona gastronomica della Costiera Amalfitana, che – ancora oggi – non smette di raccogliere “fedeli” attorno alla sua tavola.

Dopo aver conquistato la Stella Michelin, la Caravella divenne, poi, un caso unico di “ristorante–museo” per la bella e vasta collezione di opere dei più grandi maestri ceramisti locali, dal 1800 fino ai giorni nostri.

La sua cucina ammicca a ricette tradizionali, riproposte in versione moderna, profumi e sapori mediterranei, il proverbiale limone sfusato che ricorre in molti piatti.

 

Andrea Bignardi

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