Territorio

Atrani. “Fino all’ultima sigaretta”: la campagna del comune contro l’abbandono dei mozziconi sul territorio

Atrani. Incrementare la consapevolezza sulla pericolosità di alcune tipologie di rifiuti – solo apparentemente innocui – e sensibilizzare sul tema del “plastic free”: questo lo scopo della nuova iniziativa dell’amministrazione comunale del borgo costiero, che ha promosso l’installazione di nuovi posacenere in ceramica lungo le principali arterie della città. Che rappresenteranno, dunque, un incentivo alla salvaguardia di ambiente e decoro urbano da parte di cittadini e turisti.

Composti da materiali plastici, principalmente acetato di cellulosa, come ricordato dall’amministrazione comunale, i mozziconi sono tra i rifiuti più presenti sulle nostre strade, nel mare e sulle spiagge.

Le cicche di sigaretta rappresentano una pericolosa minaccia ambientale ed una tra le fonti d’inquinamento maggiormente diffuse: possono impiegare fino a 12 anni per degradarsi, e nel frattempo rilasciano nanoplastiche, microplastiche e sostanze chimiche tossiche per gli ecosistemi e, soprattutto, cancerogene.

Così mentre molti lottano, come tanti Zeno Cosini moderni e globalizzati, contro la tentazione di fumare “l’ultima sigaretta” – che in realtà non si rivela affatto come tale – Atrani prova a contenere i costi ambientali del vizio del fumo attraverso l’installazione di posacenere in ceramica in tutti i luoghi maggiormente frequentati del borgo.

Non soltanto arredo urbano, dunque, ma una misura che vuole educare alle buone pratiche di convivenza civile e veicolare un messaggio di educazione ambientale che parte dal rispetto del proprio territorio, attraverso la messa in campo di una buona pratica che avrà anche i suoi effetti positivi sul decoro della città.

“L’installazione dei nuovi posacenere in ceramica – spiega la neo consigliera delegata a Decoro urbano, arredo ed igiene urbana Carmela Riccio – è una rivoluzione della normalità: gettare i mozziconi di sigaretta negli appositi contenitori è un gesto di civiltà che non può essere considerato un’eccezione ma, appunto, un gesto “normale” e rispettoso dell’ambiente e del territorio. Confidiamo nella collaborazione dei cittadini ed ospiti del borgo per migliorare, anche attraversi questo semplice gesto, il decoro urbano del paese.”

Andrea Bignardi

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