Questa sera andrà in onda su Canale 5 la seconda puntata di Passaporto per la libertà, dedicato alla figura di Aracy De Carvalho. Ma che cosa sappiamo sulla figura di questa donna e, soprattutto qual è la sua storia vera?
Passaporto per la libertà è arrivato alla sua seconda puntata. Questa sera avremo la possibilità di seguire le vicende a seguito di quanto accaduto nel corso della Notte dei cristalli. In questa occasione molti ebrei sono stati aggrediti e battuti dai tedeschi e a quanto pare le violenze non sono destinate a finire.
Proprio per questo, moltissime di queste persone si metteranno in contatto con Aracy per cercare di ottenere un visto che consenta loro di lasciare la Germania. La donna quindi si adopererà per produrre più documenti possibili e allo stesso tempo, il viceconsole deciderà di offrirle il suo aiuto per salvare questa povera gente.
Nel frattempo continua il processo che vede la confisca di tutti i beni di lusso da parte degli ebrei, i quali purtroppo perdono tutti i loro averi e vivono in regime di stretta povertà. Zumkle intanto, non perde di vista quello che fa Aracy, anche se non può fare a meno di essere attratto dalla donna. Lei invece si sta avvicinando moltissimo a Joao, con il quale comincerà a vivere una relazione molto intensa.
Aracy De Carvalho è nata a Rio Negro nel 1908 venendo a mancare a San Paolo nel 2011. La donna è stata una diplomatica brasiliana che ha lottato moltissimo per salvare i più deboli, soprattutto gli ebrei, e proprio per questo che ha ricevuto il titolo di Giusta fra le Nazioni.
La donna è nata in Brasile e grazie agli studi effettuati sapeva parlare alla perfezione moltissime lingue, fra cui per l’appunto il tedesco. Quand’era giovane, si trasferì a San Paolo con il marito e il figlio, fino a quando nel 1935 i due coniugi decisero di divorziare.
Per iniziare una nuova vita la donna si trasferì in Germania l’anno dopo, più precisamente ad Amburgo, dove iniziò a lavorare presso il Consolato brasiliano nella sezione relativa al rilascio dei passaporti. Il punto di svolta per la diplomatica avvenne il 9 novembre 1938, quando in Germania si verificò la cosiddetta Notte dei cristalli.
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Fu proprio in questa occasione che la donna iniziò a distribuire dei visti, nei quali non specificava l’identità ebraica del soggetto, consentendogli quindi di lasciare il paese senza ripercussioni. E’ proprio in questo momento che ha la possibilità di conoscere il diplomatico Joao Guimaraes Rosa, con il quale convolerà a nozze e con cui porterà alla salvezza milioni di ebrei.
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La donna è morta a 102 anni in quanto accusava da tempo l’Alzheimer. Ora riposa presso il cimitero di San Giovanni Battista di Rio de Janeiro, dove ogni giorno viene visitata da moltissime persone che si recano sulla sua tomba per porle i loro omaggi.
Fonte YouTube: Giornalismo del cuore
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