Territorio

Amalfi, il piano turismo nella “Santorini d’Italia”. Stop alla sosta bus turistici

Valorizzare la storia di Amalfi per entrare nel turismo della nuova normalità. L’esperienza, concetto sempre più richiamato all’interno dell’offerta di viaggio, come nuovo volano dell’economia. Il nuovo sistema illustrato dal sindaco Daniele Milano e Joseph Ejarque all’arsenale di Amalfi davanti alla platea di giornalisti ed esercenti.

Una soluzione manageriale all’interno di uno schema con ruoli precisi, con tempi e budget stabiliti. È il piano di rilancio del turismo di Amalfi. La cittadina guarda al futuro prossimo con rinnovato ottimismo, lavorando in maniera scientifica sul comparto turistico. In vista di quello che è ormai una nuova normalità. Il primo cittadino, in compagnia di Joseph Eiarch – esperto di Destination Marketing – ha illustrato i pilastri del nuovo progetto

. «Da qui non si torna più indietro – asserisce il Sindaco -. Questo piano delinea una serie di indirizzi precisi: tra questi il contingentamento dei mezzi pesanti. Saranno soppresse le soste dei bus turistici sul territorio. Parliamo di una perdita di 1milione e 200mila euro sul budget comunale. Ma diminuiranno caos e sovraffollamento. Ne gioverà la qualità della visita».

Alle parole di Daniele Milano fanno eco quelle di Ejarque: «Se sono qui è perché c’è necessità di gestire in misura adeguata il turismo.  Al fine di avere maggiore vantaggio economico e far crescere e incrementare il brand. Indirizzarlo dove sta andando il mercato». Il professore snocciola qualche dato, paragonando la gestione del prodotto turistico di Amalfi con altri comuni della Costiera: «C’era una perdita di valore di Amalfi sul mercato. Abbiamo comparato il territorio con altre aree. Il prezzo medio annuale delle strutture ricettive di Amalfi andava da dieci a venti punti percentuali in meno rispetto ai competitor della Costiera».

Per non parlare della spesa media dei visitatori di giornata: «Il ticket medio di spesa è di 35 euro. Lo stesso, in Costiera, sfiorava i 70 euro. I visitatori lasciavano meno soldi ad Amalfi rispetto a quanto facevano in altre parti».

Per non andare troppo in là con i numeri, Ejarque discute dei numeri sul 2022: «Oggi siamo ancora nel turismo in era covid. Questa mattina ho visto i dati che monitorano prenotazioni e intenzioni di viaggio e Amalfi raccoglie adesioni importanti. Il mercato oggi è cambiato: si parla del turismo della nuova normalità. Nel prossimo triennio avremo flussi diversi. Le persone vogliono viaggiare all’interno del proprio paese. Si viaggia in primavera, autunno, inverno fuori. Non si parla di destagionalizzare l’offerta ma di allargarla in un mercato incoming». Dove, cioè, il turista guarda difficilmente oltre il proprio “giardino”.

Matteo Maiorano

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