Territorio

50 anni di buon gusto per il Tarì: lo storico “Art Restaurant” amalfitano compie mezzo secolo

Mezzo secolo di storia per il Tarì: l’ormai storico ristorante amalfitano compie cinquant’anni. Un traguardo che va di pari passo con l’evoluzione della città, che nel tempo ha consolidato il suo standing nel settore enogastronomico. Fondato dalle famiglie Camera e Consiglio, che già negli anni ’70 del secolo scorso lo resero un riferimento, in poco più di tre anni il locale ha trovato nuova linfa con la guida di Bartlomiej Pazderski e la cucina di Valentino Lucibello.

Da indirizzo storico e fortemente legato alla tradizione culinaria del territorio, infatti, si è trasformato in un “Art Restaurant”, capace di esprimere e valorizzare il buon gusto nelle sue varie forme, come in una piccola galleria d’arte immersa nel cuore pulsante dell’antica repubblica marinara. Pareti bianche, volte a botte, coloratissime ceramiche in stile vietrese dominano, infatti, le due accoglienti salette, incuneate tra loro.

La proposta culinaria è improntata alla congiunzione delle due dimensioni della cucina amalfitana: mare e terra si incontrano in un equilibrio simmetrico in piatti contraddistinti da cromaticità e cura per i dettagli, ispirati a quadri d’autore che provano a paesaggio incantevole della Divina, dove natura e mare, terra e cielo si connettono tra loro, in una simbiosi che si rimescola e cambia sembianze, insieme ai suoi aromi ed ai suoi sapori, con il mutare delle stagioni. Una cucina, quella del Tarì, premiata con il riconoscimento dei tre pennelli nell’ambito del premio “L’Arcimboldo d’Oro”.

Ai fornelli – ed a capo della brigata di cucina, c’è l’executive chef Valentino Lucibello: il suo curriculum è fatto di esperienze che mostrano come abbia lavorato a tutto tondo nel mondo della cucina locale, in locali di eccellenza che spaziano dal Faro di Capo d’Orso di Maiori, all’ Hotel Santa Caterina di Amalfi. In sala c’è il maitre e sommelier Federico Pizzoferro, che cura la ricca cantina del locale, a suggellare la scelta di mettere in campo una proposta che sappia spaziare con efficacia e grinta tra la tradizione e l’innovazione.

Andrea Bignardi

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