Pixabay
Si parla spesso dei social network e delle novità che potrebbero riguardare le più famose applicazioni che consentono di tenerci in contatto con gli amici, i familiari e i conoscenti. Si discute in questi giorni a questo proposito della possibilità che WhatsApp possa diventare a pagamento, così come altri servizi che riguardano l’universo Meta di Mark Zuckerberg, come Facebook o Instagram.
Quanto c’è di vero in queste affermazioni? Di certo sappiamo che per il momento questi servizi sono rimasti gratuiti, anche per il fatto che, come spesso si dice, quando un servizio è gratuito il prodotto è rappresentato dagli utenti stessi e dai dati che vengono condivisi online dagli iscritti.
Si potrebbe continuare a discutere a lungo di tutto ciò e delle varie implicazioni che riguardano la privacy. In realtà, però, si pensa ad un futuro per questi servizi che potrebbe essere completamente diverso. WhatsApp a pagamento, quindi?
Non sappiamo ancora quali siano le reali intenzioni di Meta, l’azienda che gestisce WhatsApp, Facebook e Instagram. Secondo quanto rivelato dai giornali specializzati americani, Meta starebbe pensando di apportare dei cambiamenti significativi sulle varie piattaforme social e di comunicazione che possiede.
È in particolare The Verge a parlare di questa situazione, spiegando che l’organizzazione avrebbe l’obiettivo di mettere a disposizione delle possibili funzioni a pagamento in futuro. Si parla di una nuova divisione, che avrebbe il nome di New Monetization Experiences e che avrebbe proprio il compito di sperimentare nuove opportunità per funzionalità a pagamento nell’universo dei servizi offerti da Meta.
La pubblicazione specializzata in particolare spiega che l’obiettivo dell’azienda consiste nel far diventare un’area importante nel corso di cinque anni quella che riguarda proprio i servizi a pagamento. Nonostante questo, però, ancora non sappiamo con certezza che cosa potrebbe cambiare in futuro per gli utenti delle varie piattaforme.
Leggi anche: La maggior parte degli studenti rimanda spesso le cose da fare: il nuovo studio
L’obiettivo, però, sarebbe quello di mettere a disposizione nuove tipologie di prodotti e di esperienze che potrebbero spingere gli utenti a sottoscrivere delle funzionalità pagando una certa somma di denaro.
Di conseguenza non si tratterebbe, secondo le indiscrezioni, di mettere a pagamento delle funzioni già esistenti, ma di integrare dei nuovi servizi che verranno creati a poco a poco dalla nuova divisione realizzata poco tempo fa.
Leggi anche: Su Marte un esperimento per produrre ossigeno: Moxie è come un piccolo albero
Insomma, WhatsApp e le altre applicazioni non diventeranno molto probabilmente a pagamento nella loro totalità, ma gli utenti potranno beneficiare di funzionalità aggiuntive interessanti, per le quali, se lo vorranno, dovranno sostenere un pagamento.
Ci sono insegnanti che non si limitano a spiegare lezioni, ma che lasciano un’impronta indelebile…
Ci sono tradizioni che, con il passare degli anni, diventano segno e valore dell’identità di una…
Una serata di emozioni, risate e applausi ha consacrato il successo di Pensione Stella, lo…
Ci sono insegnanti che passano per una scuola. E poi ci sono maestri che attraversano…
Nella moderna società ipertecnologica, ove gli algoritmi di intelligenza artificiale muovono le fila delle più…
Una notte a Roma cambia il peso delle parole. Una notte in cui un ragazzo…