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Nuovo album per Moody, giovane e prodigioso artista originario della Divina

“Universation – The song of the Universe”: questo il titolo del nuovo album realizzato dal giovane artista originario della Costiera Amalfitana Manuele Rispoli, in arte Moody, ospite de “La Penisola che c’è”, condotta dalla giornalista Lisa Bernardini e dal musicista Davide Perico, nel corso della storica trasmissione “Ciao Tony” di Anthony Pasquale. ICN Radio New York ha presentato in prima assoluta radiofonica l’opera del giovane artista.

Chitarrista, compositore e produttore musicale, in questa prima opera il giovane Moody – ad appena 23 anni – miscela suoni ed equilibri armonici sperimentati nel corso degli anni, portando a maturazione un nuovo concetto di genere musicale completamente autonomo, che era già emerso nelle sue precedenti opere.

Il poliedrico artista, originario della Costiera Amalfitana, con la sua opera invita ad una vera e propria ”esplosione armonica ed una armonia tra gli opposti. Il mio progetto – ha commentato  – crea un’alchimia ove si intrecciano mood apparentemente opposti ed inconciliabili ma che poi si ricompongono, in una nuova prospettiva, come parti di un intero”.

Il lavoro – ha spiegato ancora il giovane artista Moody si sviluppa in nove brani musicali, associati a nove aspetti dell’Universo che vengono comunemente identificati sia nella Natura che ci circonda che nella Vita interiore e nell’esperienza di ogni individuo. Il concetto di base del mio lavoro presenta i grandi scontri di forze e misteri dell’Universo e della Vita di ogni individuo che poi si riconciliano in un nuovo equilibrio metafisico ed armonico”.

Un lavoro a tutto tondo, dunque, capace di spaziare tra scienza, arte e cultura.

“Vengono qui condensate – in chiave musicale – matematica e geometria, filosofia e psicologia, fisica ed astronomia, per una nuova “armonia del tutto” basata oggettivamente sulle grandi costanti matematiche universali da Pitagora a Fibonacci, da Leonardo da Vinci a Newton, da David Bohm a Michio Kaku; ma il lavoro filtra in una dimensione psicologica ed esistenziale, partendo dai grandi filosofi occidentali alla spiritualità orientale, passando per Muthuswami Dikshitar e Abhinavagupta – e il loro lavoro sull’estetica della spiritualità basata su geometrie trascendentali come lo Sri Yantra – fino agli psicologi moderni Jung, Neumann e Peterson”.

Un lavoro in cui le forze universali si scontrano e si ricompongono in un nuovo equilibrio fisico e spirituale. Sono due le prospettive teoriche fondamentali su cui si fonda l’album.

I brani sono delineati in due ordini diversi: in una prima prospettiva, orizzontale e spaziale, assistiamo ad una danza di forze opposte che costituisce l’Universo e la sua continua ricerca di equilibrio; la dissonanza si scioglie in un nuovo equilibrio armonico ideale che viene raggiunto proprio col brano 9, Universation, che rappresenta il processo dell’Universo ed il punto di equilibrio del mondo interiore e dell’Universo che ci circonda”, continua l’artista dal sangue maiorese ed amalfitano.

“Nella seconda prospettiva, verticale e temporale, il lavoro rappresenta il cosiddetto Viaggio dell’Eroe – delineato da Joseph Campbell – che possiamo verificare nelle nostre vite e nelle più importanti opere letterarie, da Omero in poi. In definitiva, il lavoro presenta l’evoluzione della coscienza umana nell’esperienza individuale; si passa dalla iniziale stabilità ed armonia col mondo circostante – che tuttavia compromette la nostra identità e volontà individuali – ad una condizione di progressiva consapevolezza e
dissonanza – che genera una condizione di conflitto interiore ed esteriore – che poi ci consente di maturare una vera personalità e giungere ad una progressione della Coscienza umana che aumenta progressivamente la sua frequenza fino a fondersi con la sua fonte universale”.

Si tratta, in altri termini, di un’opera concettuale, un vero e proprio concept album, con cui il ventitreenne filtra in un nuovo prisma di cristalli l’intero arcobaleno di emozioni, energie e sfaccettature che il
mondo ci offre.

Da un punto di vista tecnico, il suono percepito è generato in realtà dalla sovrapposizione di diverse frequenze di battiti binaurali e suoni isocronici – che riescono a sintonizzare i vari stati di coscienza – emergendo così l’unità in una nuova sequenza armonica. L’intero progetto è basato sulla nuova intonazione “temperamento preciso” di Robert E. Grant che ha risolto l’antico problema musicale del comma pitagorico”, ha concluso Moody, che ha eseguito personalmente la produzione dell’opera.

 

Andrea Bignardi

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