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The Terminal è ispirato a una storia realmente accaduta? La verità

The Terminal è un film del 2004. Si tratta di una commedia dai toni romantici. È una produzione diretta da Steven Spielberg e la trama per certi versi si ispira ad una storia realmente accaduta. Un cast d’eccezione è quello che partecipa a questa pellicola.

Infatti troviamo come protagonista Tom Hanks, accompagnato da Catherine Zeta Jones. Ma cerchiamo di scoprirne di più sulle caratteristiche principali del film The Terminal.

La trama

Il protagonista del film si chiama Viktor Navorski, che è un turista dell’Europa dell’Est, il quale si trova a New York. Mentre si trova in America, il suo Paese viene colpito da un colpo di Stato. Quindi per questo motivo Viktor rimane bloccato, considerando che il suo passaporto non ha più valore.

Il protagonista rimane bloccato nel terminal di transito dei voli internazionali. Nel frattempo ha modo di vedere come il terminal possa configurarsi come un mondo pieno di curiosità, di sentimenti vari, fra i quali spiccano la generosità e l’ambizione.

Tuttavia questo micro mondo ricco di complessità è anche ispirato al romanticismo e al divertimento.

Le curiosità sul film The Terminal

Il film è ispirato alla storia vera di un rifugiato iraniano di nome Mehran Karimi Nasseri. Quest’ultimo, arrivato nel 1988 all’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi, rimane bloccato perché non può entrare nel Regno Unito in seguito al furto del suo passaporto.

Le autorità francesi gli offrono due opportunità, quella del rimpatrio o quella della permanenza in Francia. Una storia incredibile quella del rifugiato iraniano, che rimane nell’aeroporto di Parigi fino ad agosto del 2006.

Steven Spielberg si è ispirato direttamente a questa storia e, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe versato una somma davvero ingente all’iraniano per poter portare sulla scena la storia di cui lui è protagonista. Si dice infatti che il rifugiato iraniano Mehran Karimi Nasseri avrebbe avuto una ricompensa di 300mila dollari.

Una nota sulla lingua parlata da Viktor, il quale durante tutto il film si esprime in bulgaro. Invece sappiamo che nei materiali editoriali la lingua parlata è il russo. C’è anche un’altra curiosità, ovvero il fatto che si vede in una scena la patente esibita, che è una patente di guida bielorussa rilasciata nel 1995.

Il finale doveva essere differente rispetto a quello che in realtà è. Infatti nel finale originale una donna di nome Amelia andava a New York con Viktor. Tuttavia le anteprime che Spielberg ha potuto mettere a punto lo convinsero a concludere il film The Terminal in maniera differente.

Gianluca Rini

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