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Spaccio di droga in Costiera Amalfitana: sconto di pena per “Mario Bros”

Spaccio di droga in Costiera Amalfitana: è arrivata ieri la sentenza per i pusher arrestati nel novembre 2022 che sono stati giudicati con il rito abbreviato. Lo si legge sul quotidiano “La Città” di Salerno in un articolo a firma di Salvatore Serio.

In aula, davanti al Gip del Tribunale di Salerno Valeria Campanile, è arrivata la condanna a 5 anni e 6 mesi per M.S., 32enne di Vietri Sul Mare, difeso dall’avvocato Saverio Maria Accarino, a fronte dei quasi 16 anni richiesti dal pubblico ministero. Per “Mario Bros”, infatti, c’è stata una riqualificazione del reato rispetto a quanto sostenuto dalla pubblica accusa.

Il giovane di Vietri Sul Mare, infatti, acquistava sostanze stupefacenti dall’estero (in particolare Olanda e Spagna), per poi rivenderle in Costiera Amalfitana.

L’uomo, al momento dell’esecuzione della misura cautelare, nelle prime ore del 9 Novembre 2022, non fu trovato in casa: era ristretto al regime dei domiciliari. Si costituì, poi, nella serata del 10 Novembre.

Per R.M. di Maiori, difeso dall’avv. Giuseppe Della Monica, è scattata la condanna di 4 anni di reclusione a fronte di una richiesta della Procura di circa 14 anni; per R.S. di Vietri Sul Mare, invece, la pena detentiva sarà di 6 anni e 3 mesi. Per E.P. di Cava de’Tirreni, difeso dall’avvocato D.F., invece, la condanna è stata di 2 anni e 6 mesi a fronte di una richiesta del pm di 7 anni e 4 mesi.

A.d’E., invece, difeso dall’avvocato Francesca Sarno, invece, è stato condannato a due anni e quattro mesi di reclusione e potrà scontare la pena ai domiciliari.

Le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Salerno, delegate ai Carabinieri della Compagnia di Amalfi, furono avviate nel 2019.

Le investigazioni hanno consentito di ricostruire una rete di spaccio che coinvolge gran parte della Costiera Amalfitana. Il 9 Novembre dell’anno scorso fu data esecuzione alla misura emessa dal gip del Tribunale di Salerno Carla di Filippo, su richiesta di Francesco Rotondo, pm della Direzione Distrettuale Antimafia, che ha visto finire in manette complessivamente dieci persone tra Napoli, Salerno, Cava ed alcuni comuni della Costiera Amalfitana.

Andrea Bignardi

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